Espuslione studentessa rom: famiglia aggredita in Kosovo chiede di tornare in Francia

Leonarda Dibrani con la sua famiglia a Mitrovica in Kosovo (Getty images)

La famiglia Dibrani, di etnia rom kosovara, espulsa dalla Francia è stata aggredita ieri per le strade di Mitrovica in Kosovo.

Secondo quanto riportano i media, la polizia locale ha aperto un’indagine sul caso. Tuttavia, secondo quanto dichiara il capitano della polizia Ahmet Gjosha l’aggressione è da riportare sul piano di una lite privata e non sarebbe scaturita dal caso dell’espulsione: la mamma della studentessa (Leonarda, 15enne prelevata in una gita scolastica per essere espulsa e che ha fatto sollevare la protesta degli studenti in Francia) è stata schiaffeggiata e poi portata in ospedale.

Dalle ricostruzioni fornite dagli agenti, l’incidente è avvenuto tra due famiglie rom: i Dibrani (quella espulsa dalla Francia) e i Bislimi. Secondo le informazioni, il signore Bislimi è stato 25 anni fa’ il marito della signora Xhemaili Dibrani (la madre di Leonarda). E secondo gli agenti, questo fatto sarebbe all’origine della lite.

Il padre di Leonarda, Resat Dibrani, ha raccontato alla stampa che “6-7 giovani li hanno aggrediti per strada, all’improvviso, prendendoci a schiaffi e a botte”.
Il signore Dibrani, ha poi aggiunto che “i bambini erano terrorizzati, io e mia moglie siamo stati curati al pronto soccorso e adesso siamo al commissariato per presentare una denuncia. Abbiamo paura, non ci sentiamo al sicuro a casa a Mitrovica”, ha concluso.
Una tesi sostenuta anche dalla polizia che conferma che i “Dibrani non sono al sicuro in Kosovo”. L’aggressione alla famiglia di Leonarda a Mitrovica “lo dimostra”.

Al termine di un interrogatorio durato 4 ore al commissariato, appena tornata nella sua abitazione di Mitrovica, la famiglia Dibrani hanno chiesto alla Francia di sostenere la loro causa: “Il nostro posto non è qui, è per questo che volgiamo tornare in Francia. Ecco cosa ci è successo appena siamo andati via dal paese”, ha commentato la madre di Leonarda, senza dare spiegazioni sulla vicenda dell’aggressione.
“Ecco perché non ho accettato di tornare da sola in Francia. Qui non siamo liberi, ci hanno attaccato perché il Kosovo è un paese straniero per noi”, ha invece dichiarato la studentessa ricordando la proposta del presidente francese François Hollande che aveva dato la disponibilità a far tornare Leonarda in Francia per farle terminare gli studi.

Infatti, il padre di Leonarda, ha spiegato che solo lui è originario del Kosovo e ha confermato di aver mentito alle autorità francesi dichiarando che tutta la sua famiglia era kosovara per ottenere i documenti. In realtà i suoi figli sono nati in Italia.
“Non capisco perché il Kosovo ci ha accettati, mia moglie e le mie figlie non sono cittadine del Kosovo”, ha detto Resat Dibrani.

Redazione

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