Anonymous coi No Tav: inagibili i siti internet delle istituzioni piemontesi

Anonymous (MICHAEL GOTTSCHALK/AFP/Getty Images)

Non si fermano gli attacchi di Anonymous, la rete di attivisti hacker che utilizza la rete come piattaforma politica per rivendicazioni e operazioni di sabotaggio. Questa volta a finire sotto scacco sono stati i server Csi (Consorzio per il Sistema Informativo) della regione Piemonte. Mandando in black-out gli strumenti del Csi, i militanti informatici hanno indirettamente oscurato molti dei portali web istituzionali che vi si appoggiano.

Il numero totale di siti di istituzioni bloccati è di 106: tra questi sono da annoverare la pagina del Consiglio e della Giunta della Regione, quelle del Comune di Torino e della Provincia. Assieme ai portali piemontesi risultano temporaneamente inagibili quelli del Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo Economico. L'operazione, come fanno intendere i target scelti dagli attivisti, vuole essere considerata come atto di sostegno per la battaglia del movimento No Tav che in Val di Susa si oppone alla realizzazione del treno ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino a Lione.

“Attivisti NOTAV, siamo con voi. Respiriamo l'aria densa di repressione che vi perseguita da anni, inquinata da pennivendoli, servi in divisa, magistrati corrotti, politicanti dalle avide fauci. Onore alla vostra determinazione, al vostro coraggio, all'amore per le vostre terre, ai vostri animi combattivi. Continuino pure i miserabili tentativi di seppellire e denigrare la vostra lotta: come i fiori più belli e resistenti, vi si potrà ammirare anche se infangati”, queste le parole poste ad incipit del comunicato pubblicato sul sito web di Anonymous.

La Polizia Postale è stata chiamata a lavorare per tentare di risolvere il guasto.

Redazione online

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