Pdl: confermato l’ufficio di presidenza. Disertano Alfano e le “colombe”

Angelino Alfano (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Si è concluso il vertice di Palazzo Grazioli che ha visto partecipare ad una lunga discussione  – della durata di circa due ore – con il Cavaliere le cosiddetti “colombe” del Pdl. Sul piatto della bilancia c’era la questione dell’ufficio di presidenza che Berlusconi aveva convocato per oggi alle ore 17:00 e che i politici filo-governativi del partito contestavano. Capeggiati dal vicepremier Angelino Alfano, i ministri hanno spiegato le loro ragioni all’ex presidente del Consiglio e lo avrebbero incoraggiato a raggiungere una mediazione per evitare che si compia nel pomeriggio la transizione da Popolo della Libertà alla nuova Forza Italia.

Gli esiti del vertice, tuttavia,  non sembrano essere stati positivi per il ministro dell’Interno e i suoi colleghi moderati. L’ufficio di presidenza è stato confermato da Berlusconi e i “falchi” sono giunti poco prima delle 17:00 presso la residenza romana del Cavaliere; tra questi erano presenti Prestigiacomo, Carfagna, Gelmini. L’incontro odierno che dovrebbe dare vita a Forza Italia 2.0 implicherà l’azzeramento di tutte le cariche attualmente interne al Pdl.

Angelino Alfano, premettendo che non intende prendere parte all’ufficio, ha commentato con parole miti ed ha espresso fiducia in merito a una pacificazione tra le fazioni del gruppo: “Sono convinto che Berlusconi lavorerà per l’unità”, ha detto.

Redazione online