Lavoro: 6 milioni a casa, tra disoccupati e sfiduciati

Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Drammatici i dati Istat sul lavoro nel secondo trimestre 2013. I disoccupati sono 3.075.000 a cui vanno aggiunti 2.899.000 di persone che non cercano lavoro ma sono disponibili a lavorare e 99.000 persone che cercano lavoro ma non sono subito disponibili. Nel complesso si tratta di 6 milioni di persone che non lavorano nel nostro Paese pur essendo disponibili a farlo e che dunque non sono semplicemente degli “inattivi”.

Nel gruppo di coloro che non cercano ma sono disponibili a lavorare sono ricompresi 1,3 milioni di persone “scoraggiate”, cioè che non cercano lavoro perché convinte di non riuscire a trovarlo.

La percentuale di coloro che non cercano lavoro ma sono disponibili a lavorare è nel nostro Paese dell’11,4% più che tripla rispetto alla media europea che nel secondo trimestre 2013 è del 3,6%.

La disoccupazione, rileva l’Istat, colpisce sopratutto il Sud Italia e i giovani italiani. Sui 3.075.000 di disoccupati del secondo trimestre 2013, 1.458.000 sono al Sud, mentre 1.538.000 (più della metà dei disoccupati totali) sono giovani tra i 15 e i 34 anni, tra questi i disoccupati compresi tra i 25 e i 34 anni sono 935.000.

Redazione