Pechino, jeep incendiata finisce davanti ingresso Città Proibita: 5 morti e numerosi feriti

Colonna di fumo in Piazza Tiananmen, ingresso Città Proibita, Pechino (Getty images)

Un Suv è andata fuori strada questa mattina a Pechino (ore 12 locali ore 5 in Italia) finendo la sua corsa davanti all’ingresso della Città Proibita sotto al ritratto di Mao Tse-tung in piazza Tiananmen.
Secondo un primo bilancio tre persone, tra le quali l’autista e i due passeggeri del veicolo hanno perso la vita e successivamente è stato segnalato il decesso di 2 turisti.
L’automobile che ha preso fuoco ha anche travolto una barriera di sicurezza e alcuni turisti e agenti della polizia che erano sul marciapiede: “Numerosi turisti e agenti di polizia in servizio” sono rimasti feriti dalla vettura che ha poi preso fuoco, hanno riferito le autorità dell’Ufficio di pubblica sicurezza della capitale precisando che i feriti “sono stati ricoverati” nei vicini ospedali.
Secondo quando ha riferito il quotidiano cinese South Metropolis Daily uno dei turisti rimasti feriti nell’incidente è morto poco dopo in ospedale.
Ma il bilancio delle vittime e dei feriti è continuato a salire e in totale, secondo le fonti che riferiscono i media cinesi ci sono 2 turisti (una donna filippina e un uomo cinese) che sono deceduti e 38 persone ferite.

L’accesso alla piazza è stato bloccato, la stazione della metropolitana di Tienanmen Est è stata chiusa mentre gli agenti hanno evacuato la zona.
La polizia ha messo in atto delle operazioni per accertare le dinamiche dell’incidente e non si esclude che si possa trattare di un’azione di protesta che ha preso di mira la piazza simbolo delle rivolte studentesche del 1989 contro il governo cinese.

Al momento nessuna conferma ufficiale sull’ipotesi di un atto di immolazione. Come riporta Rainews, un turista che è rimasto nell’anonimato, ha assistito alla scena e ha riferito di aver sentito un’esplosione precedere l’incendio.

Questo episodio segue di tre giorni, un altro tragico evento che si è consumato all’interno della Città proibita dove un dipendente si è suicidato dopo aver ucciso due colleghi.

Una situazione poco chiara che solleva molti interrogativi. Le fotografie sull’incidente di questa mattina che circolavano sui social network e che mostravano una colonna di fumo nero che s’innalzava dall’automobile, sono state censurate. L’automobile è stata invece coperta da delle pareti di plastica. Ci sono molti elementi che alimentano delle ipotesi che si possa trattare anche di un attentato.

Redazione