Fukushima: Tepco riattiva unità decontaminazione liquidi radioattivi

Ispettori della Nuclear Regulation Auyhority monitorano radioattività acque Fukushima (Getty images)

Dopo il monito dell’autorità di controllo nucleare giapponese che ieri ha interpellato Naomi Hirose, il presidente della Tokyo Electric Power Co (Tepco), l’azienda che gestisce l’impianto della centrale nucleare di Fukushima al quale è stato chiesto d’intervenire e di sviluppare un piano per eliminare i problemi di fuoriuscita dell’acqua radioattiva e di contaminazione dell’area, la Tepco questa mattina ha reso noto di aver rimesso in servizio una seconda unità di decontaminazione di liquido radioattivo.

Un’operazione con la quale la società intende applicare un sistema per risolvere il problema dell’acqua contaminata.

L’unità A del “sistema di trattamento dei liquidi (Alps)” era stata fermata lo scorso 4 ottobre, a cuasa di alcuni problemi.

Un’altra unità similare è operativa dalla fine del mese di settembre, mentre secondo quanto riferisce la Tepco una terza unità dovrebbe essere avviata a novembre.

Le due unità operative dovranno trattare giornalmente 500 metri cubi di acqua contaminata dalla quale le squadre di tecnici estrarranno con il sistema di decontaminazione dell’acqua radioattiva 62 dei 63 elementi radioattivi presenti nell’acqua, dopo la decontaminazione effettuata a monte con un altro dispositivo del cesio 134 e 137.

Tuttavia, come viene sottolineato da Tmnews, la bonifica con la Alps permetterà di eliminare parte delle sostanze radioattive. Ma il liquido conterrà ancora il trizio, una sostanza radioattiva che non consentirà che l’acqua sia riversata in mare.

Redazione

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