Nuova Zelanda: l’incidente in mongolfiera del 2012 fu causato dal pilota

Mongolfiere in Nuova Zelanda (Sandra Mu/Getty Images)

Il grave incidente in mongolfiera del gennaio 2012 in Nuova Zelanda, che provocò la morte di 11 persone, sembra essere stato provocato dal pilota, anche lui deceduto nel sinistro. E’ quanto emerge dai risultati dell’inchiesta condotta sull’incidente dalla Commissione indagini neozelandese.

In quel giorno di inizio gennaio, estate in Nuova Zelanda, la mongolfiera, come consuetudine da quelle parti, stava compiendo un volo turistico sulla zona di Wairarapa, località a circa 90 chilometri a Nord della capitale Wellington. A bordo, oltre al pilota, viaggiavano cinque coppie. Durante la fase di atterraggio, tuttavia, il pallone aerostatico urtò un cavo dell’alta tensione e a causa della scintilla che si provocò il cesto prese fuoco. A causa del calore scatenato dalla fiamme, la mongolfiera salì velocemente per poi precipitare in picchiata e schiantarsi al suolo. Alcuni passeggeri tentarono disperatamente di salvarsi dalle fiamme gettandosi dalla mongolfiera, ma da un’altezza troppo alta per poter sopravvivere alla caduta. Fu una scena raccapricciante che lasciò profondamente scossi i testimoni sul posto, tra i quali erano presenti anche alcuni parenti delle vittime. I giri turistici in mongolfiera sono abituali in Nuova Zelanda, ma finora non si era mai verificato un incidente del genere.

Ora si viene a sapere che l’incidente di quasi due anni fa è stato provocato da un errore umano, quindi dal pilota, che stando agli elementi emersi dalle indagini pare avesse fumato marijuana prima del volo.

Quello dell’incendio e caduta della mongolfiera nel gennaio del 2012 è stato l’incidente aereo più grave della Nuova Zelanda dal 1979, quando un aereo neozelandese si schiantò sul Monte Erebus, in Antartide, provocando la morte di 257 passeggeri, tutti quelli che erano a bordo.

Redazione