Scuola: docente precaria riceve dopo morta il contratto a tempo indeterminato

Scuola (getty images)

Una beffa del destino o, forse, solo un caso salito agli onori delle cronache tra i tanti che coinvolgono gli insegnanti precari che affollano e trainano il sistema scolastico italiano. La storia è quella di Sabrina, docente romana attiva all’interno della scuola primaria dal 1995, l’anno in cui era risultata vincitrice di un concorso. Per anni, però, Sabrina ha atteso che l’esito del concorso si traducesse in assunzione a tempo indeterminato da parte del Ufficio Scolastico Regionale e, fino a quando non ha deciso di ritirarsi per grossi problemi di salute, ha continuato a fare supplenza e a rendere servizio allo Stato da perfetta precaria.

Sabrina è venuta a mancare prematuramente, all’età di 33 anni. La causa della sua morte è stata la stessa che l’ha costretta a rinunciare all’insegnamento: una malattia cardiaca grave. Era il 2005 quando la docente è deceduta e non avrebbe potuto pensare che qualche anno dopo il Ministero avrebbe voluto “premiarla” proponendole finalmente di sottoscrivere un contatto a tempo pieno e indeterminato. La proposta è effettivamente giunta, dopo 14 anni dalla vittoria del concorso e, purtroppo, dopo la stessa morte di Sabrina.

A dare la notizia è stata la sorella di Sabrina, la quale ha dichiarato ad Adnskronos: “‘Quando ho visto la raccomandata ho pensato si trattasse di qualche comunicazione dalla Asl. Ma quando ho letto cosa c’era scritto non volevo crederci: Sabrina era passata di ruolo a otto anni dalla morte e sapere quanto fosse importante per lei non ha fatto altro che riaprire una ferita. In un attimo sono tornati i ricordi e, con loro, il dolore della sua scomparsa”.

Redazione online