Sentenza Mediaset, commissione del Csm chiede l’archiviazione del caso Esposito

Il giudice Antonio Esposito (ALESSANDRO DI MEO/AFP/Getty Images)

La Prima Commissione del Csm al plenum di Palazzo dei marescialli ha chiesto oggi di archiviare la posizione del giudice Antonio Esposito, accusato di aver anticipato in un’intervista al Mattino le motivazioni della sentenza di condanna nei confronti di Silvio Berlusconi per il caso Mediaset, emessa dalla sezione feriale della Cassazione, da lui presieduta. La decisione è stata presa all’unanimità stata presa all’unanimità, in accoglimento della proposta del relatore Mariano Sciacca, togato di Unicost.

Contestualmente, è stato deciso di non tutelare il giudice Esposito per gli attacchi ricevuti da alcuni giornali, dopo che era stata emessa la sentenza, e che il togato riteneva riportassero contenuti diffamatori nei confronti della sua persona. Anche in questo caso la decisione della prima commissione del Csm è stata presa all’unanimità.

Lo scorso 16 ottobre, fonti del Csm avevano lasciato intendere che la prima commissione esaminante fosse orientata a votare all’unanimità a favore dell’archiviazione del fascicolo aperto nei confronti del giudice Esposito. Secondo la commissione, infatti, non ci sarebbero state condotte la cui competenza spetta a palazzo dei Marescialli, ma la vicenda va valutata esclusivamente sotto il profilo disciplinare, per il quale il pg di Cassazione ha già avviato una preistruttoria. Anche riguardo alla seconda pratica aperta su Esposito, che aveva denunciato sempre al Csm di aver subito attacchi in alcuni articoli di stampa, la commissione si era orientata verso l’archiviazione.

Redazione online