Finto annuncio cerca “capri espiatori”, ma è solo per il lancio di un film ispirato a Pennac

Daniel Pennac (fonte Wikipedia)

L’annuncio ha beffato molti: “Cercasi figura di Assistente reclami e riparazioni. Il candidato verrà inserito all’interno del Team ‘Relazione diretta con la clientela’ e risponderà al Direttore Ufficio Reclami. Sua mansione principale sarà quella di assumersi la responsabilità di qualunque guasto agli oggetti difettosi in modo da impietosire a tal punto l’acquirente insoddisfatto da costringerlo a ritirare il reclamo”.

In duecento hanno risposto a questa bizzarra richiesta di lavoro, in cui venivano richieste “grande umiltà, presenza poco curata, capacità di recitazione, dissimulazione, carattere indeciso e iniziativa limitata”. Qualcuno però, vista la firma dell’annuncio, Julie dell’Ufficio Reclutamento, non si è lasciato trarre in inganno e ha commentato: “Sin da quando ho letto il Paradiso degli Orchi, penso di somigliare al personaggio creato dalla penna di Pennac, se poi la Julie del contatto è minimamente somigliante alla Julie del medesimo romanzo, credo d’aver trovato la donna della mia vita”.

Perché in realtà la “burla” è stata messa a punto dalla Koch Media per il lancio in Italia de ‘Il paradiso degli orchi’, film diretto da Nicolas Bary, che vede protagonisti Raphael Personnaz, Bérénice Bejo e Emir Kusturica. Ma soprattutto film ispirato al personaggio di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio ai grandi magazzini, nato dalla penna di Daniel Pennac e noto in Italia grazie all’impegno della casa editrice Feltrinelli, che ha tradotto e pubblicato tutta l’opera dello scrittore francese.

Oltre a “Il paradiso degli orchi”, primo romanzo della saga di Benjamin Malaussène, sono altre cinque le opere che hanno come protagonista questo bizzarro personaggio, arrivato adesso sul grande schermo, in anteprima al Festival del Cinema di Roma e poi in tutta Italia a partire dal 14 novembre.

Intanto, proprio oggi, con la proiezione di “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, epopea di un camionista, interpretato da Elio Germano, che per un quarantennio attraversa l’Italia da Nord a Sud, inizia a Roma l’ottava edizione del Festival del Cinema, diretto da Marco Muller. Il festival proseguirà fino al 17 novembre e c’è molta attesa per i tre film italiani in concorso: “Take five” di Guido Lombardi, “Tir” Alberto Fasulo, e “Corpi estranei” di Mirko Locatelli con Filippo Timi.

 

Giuseppe Gabriele Mastroleo

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