Milan, Allegri: “Contro il Chievo partita difficile. Non guardo la classifica. Kakà è un campione”

Massimiliano Allegri (Getty Images)

 

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, è intervenuto quest’oggi nella conferenza stampa alla viglia della trasferta a Verona contro il Chievo: “La partita sarà molto difficile, il Chievo nonostante la classifica viene da tre ottime prestazioni, fisicamente sta bene, sarà una partita che dovremo affrontare nel migliore dei modi mettendoci sul loro piano per poter portare a casa un risultato importante che potrebbe farci passare la sosta più serenamente. Speriamo domani di tornare a vincere in trasferta, col Chievo ci sarà da battagliare, loro concedono poco e quindi non sarà semplice. Io non guardo la classifica, noi dobbiamo vincere domani, gli obiettivi più vicini sono il passaggio del turno in Champions e la Coppa Italia, in campionato ci sono ancora 27 partite e tanti punti a disposizione, cerchiamo di affrontare la sosta nel migliore dei modi, cercando di vincere domani e magari di recuperare qualcuno per la ripresa del campionato“.

Successivamente ha parlato degli infortunati: “Bonera non è pronto per giocare dall’inizio, ho forzato per portarlo a Barcellona, è a disposizione ma non è ancora pronto. Io e i ragazzi dobbiamo pensare solo agli aspetti tecnici e tattici, iniziamo a fare risultato, domani abbiamo la possibilità di farlo. Aspettiamo che recuperino anche gli infortunati, De Sciglio ed El Shaarawy che è quello che ci è mancato di più soprattutto per le caratteristiche che ha. Il suo sarà un recupero importante. El Shaarawy ha questa microfrattura e speriamo che dopo la sosta possa tornare a lavorare con la squadra. Dal 13 novembre vedremo, in base agli esami, come starà. Pazzini sta correndo, è a buon punto. De Sciglio spero di averlo dopo la sosta, fino ad oggi ha giocato solo contro il PSV e con la Lazio, dopo è stato operato al menisco. Pazzini sta andando bene, non so tra quanto sarà pronto ma i tempi si stanno accorciando. Silvestre credo che sarà pronto dopo la sosta“.

Per quanto concerne le vicende societarie ha invece affermato: “Dobbiamo rimanere distaccati dalle vicende societarie. La stima fa sempre piacere e aiuta nel lavoro, è un momento difficile, non possiamo risolvere tutto e subito, pensiamo intanto a fare una buona partita domani e a trovare il risultato, ora vediamo tutto nero ma poi nel calcio le cose possono cambiare in fretta. Non commento quello che è stato scritto, il Milan ha un buon organico, purtroppo abbiamo avuto molti infortuni traumatici, due menischi in una settimana, una frattura della rotula, due infortuni alla spalla, tanti infortuni che hanno fatto sì che la squadra non fosse al completo. Per un allenatore lavorare con la rosa al completo è più facile“.

Allegri ha poi commentato il momento della squadra: “In questo momento, visto le assenze, dobbiamo lavorare in un modo un po’ diverso. Devo guardare le caratteristiche dei miei giocatori, Kakà col Barcellona si è sacrificato molto ma non è il suo ruolo, lui è una punta o una seconda punta, quella è la sua posizione ideale, lo stesso discorso vale per gli altri giocatori, ognuno deve giocare nel proprio ruolo. Kakà sta facendo delle buone partite, tecnicamente è sopra la media, è un campione nel modo di essere, di porsi e di mettersi in discussione, si sta prendendo anche delle responsabilità che un campione si deve prendere. Conta molto per la squadra, è un campione dentro e fuori dal campo. In questi momenti pensare troppo fa male, più lavoriamo e più riusciamo a fare bene. Domani sarà un’altra partita, perché il Chievo è molto diverso dal Barcellona, sarà importante e bisognerà fare qualcosa in più di quanto fatto fino ad ora. Rami è un ottimo professionista, ha molta voglia di giocare, è un difensore tosto, di gran carattere, ha voglia di fare le cose per bene. Ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto solo due difensori centrali, mercoledì Zapata e Mexes hanno fatto una buona gara. Il calcio è bello perché è opinabile, Matri ha fatto delle buone prestazioni, è vero che ha sbagliato dei gol in situazioni importanti, a Parma ha fatto molto bene, lo stesso a Torino, credo che gli manchi qualche gol ma a livello di sacrificio per la squadra si sta comportando molto bene, tutti dobbiamo migliorare ma lui non deve avere tutta la pressione addosso, per trovare il risultato dobbiamo lavorare tutti insieme, nessuno si deve sentire una grossa responsabilità addosso, perché quella ce l’ho io che sono l’allenatore e di conseguenza la loro guida“.

Infine il tecnico livornese ha analizzato le ultime partite disputate dai rossoneri: “Con Parma e Fiorentina abbiamo preso due gol su due episodi, una punizione che passa tra le gambe di Muntari e l’altra da 30 metri. In Champions abbiamo giocato bene mercoledì, abbiamo preso un gol su un rigore discutibile, il secondo in fuorigioco, non dobbiamo pensare a parlare ma solo a lavorare. I fischi con la Fiorentina ci possono stare, perché i tifosi da 3 anni e mezzo che sono al Milan non li ho mai sentiti contestare la squadra e l’anno scorso quando andavamo più o meno come adesso ci hanno sempre sostenuto, non ci deve essere nessun problema psicologico“.

Matteo Bellan