Primarie Pd: per i sondaggi, Matteo Renzi otterrà i 2/3 dei voti

Matteo Renzi (Getty Images)

Il settimanale ‘L’Espresso’ ha commissionato, in vista delle primarie del Pd, un sondaggio all’Istituto Demopolis, secondo il quale vincitore assoluto sarà Matteo Renzi, che riuscirà a catalizzare i 2/3 dei voti, contro il 21% del suo principale avversario, Gianni Cuperlo, il 10% di Pippo Civati e appena il 3% di Gianni Pittella.

Ma ciò che fa maggiormente riflettere nel sondaggio è la partecipazione degli elettori del Partito Democratico al voto, che dimostrerebbe una grande distanza dalla base con i 3/4 dell’elettorato democratico che diserteranno quest’appuntamento, come spiegato dal direttore di Demopolis Pietro Vento: “Prescindendo dalle preferenze degli elettori o dalle scelte degli iscritti al PD, la forza effettiva dei candidati, si misurerà comunque nella sfida delle Primarie aperte dell’8 dicembre, su cui pesa significativamente l’incognita della partecipazione. Appena il 16% degli elettori del PD prevede di votare per la scelta del nuovo Segretario. L’11% afferma di non avere ancora deciso; il 73% degli elettori del PD esclude invece di recarsi ai gazebo l’8 dicembre”.

Non si placano intanto nel Partito Democratico le polemiche sulla scelta di sospendere il tesseramento presa dalla segreteria di Guglielmo Epifani, in vista del congresso e delle primarie aperte dell’8 dicembre prossimi, ma soprattutto davanti alla preoccupazione rispetto a numeri gonfiati e tessere false. Uno dei candidati alla segreteria, Pippo Civati, ha spiegato: “Ho deciso di votare contro la proposta di sospensione del tesseramento dopo questo fine settimana: è una proposta tardiva e insufficiente, che non affronta i veri problemi, non sanziona le irregolarità già attuate, e limita la partecipazione”.

Ha aggiunto Civati: “Chiedo quindi a tutti, nei territori, di vigilare: non vorrei infatti che, tra sabato e domenica, i singoli elettori desiderosi di tesserarsi trovassero più ostacoli dei signori delle tessere all’assalto delle federazioni”. In una nota, nel primo pomeriggio di ieri, la Direzione Nazionale del Pd ha poi annunciato di aver approvato con dodici voti contrari e due astenuti la sospensione del tesseramento dei nuovi iscritti dal giorno 11 novembre al giorno della Convenzione nazionale.

Redazione online