Bo Xilai (Lintao Zhang/Getty Images)

Svolta storica in Cina: i seguaci di Bo Xilai, ex leader comunista caduto in disgrazia lo scorso anno in seguito alle accuse di corruzione e abuso di potere, hanno deciso di fondare un nuovo partito, che si chiama Zhi Xian, vale a dire “La Costituzione è suprema”. Si tratta di un evento di inequivocabile importanza in un Paese dove il Partito Comunista Cinese è l’unico legale.

La notizia è stata data da uno dei fondatori e portavoce del nuovo partito politico, Wang Zheng, all’agenzia Reuters. Il dissidente ha anche aggiunto che a suo avviso si tratta di una decisione “legale e ragionevole”, ma soprattutto – come sottolinea lo stesso nome dato al partito – perfettamente in linea con il dettato costituzionale del Paese. A guidare Zhi Xian a vita, fanno sapere dall’interno del partito, sarà proprio Bo Xilai, che ricoprirà la carica di presidente.

L’ex leader politico, che era ricorso in appello, continuando sempre a proclamare la propria innocenza, era stato condannato all’ergastolo qualche settimana fa, ma subito non era apparso per nulla scontato che la parabola politica di Bo Xilai fosse al capolinea: in molti osservatori politici, infatti, non hanno esitato a parlare di una possibile resurrezione politica, in un complesso sistema come quello cinese, dove la gestione del potere è tutta interna al Partito Comunista al potere.

Bo Xilai oltre che di corruzione e abuso di potere, era accusato di aver avuto delle relazioni sessuali definite ‘improprie’ con un numero non definito di donne. Inoltre, contro di lui l’accusa di aver “commesso gravi errori e abusato dei suoi poteri nell’ambito della vicenda dell’omicidio in cui sono coinvolti il suo ex vice Wang Lijun e la moglie Gu Kailai, per la quale porta una forte responsabilità”.

Redazione online