Poliziotto cambogiano ( Omar Havana/Getty Images)

Hanno deciso di scendere in strada per protestare gli operai del settore tessile cambogiani. La mobilitazione ha avuto luogo nei dintorni della fabbrica SL Garment Processing Cambodia, situata vicino alla capitale del paese, Phnom Penh. Durante il corteo dei lavoratori, donne e uomini costretti a lavorare per soli 80 dollari di guadagno mensile, la polizia ha reagito alla rabbia dei manifestanti e si sono prodotti vari tafferugli che, per il momento, hanno portato ad un bilancio di un morto e 20 feriti e 30 arresti.

A perdere la vita è stata un’operaia raggiunta da un proiettile.

I lavoratori avevano intenzione di giungere in corteo fin sotto l’abitazione del primo ministro Hun Pen per richiedere uno stipendio di almeno 150 dollari al mese.

Numerose sono le aziende internazionali che si servono della manodopera nello stabilimento di  SL Garment Processing Cambodia. Tra questi anche la multinazionale H&M.

 

Redazione online