Madrid: lo sciopero degli spazzini lascia la città sporca da una settimana

Coppia passeggia tra l'immondizia a Madrid (Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

Da circa una settimana le strade di Madrid sono costellate di immondizia a causa dello sciopero degli spazzini e degli operai delle società addetta alla nettezza urbana. I sindacati all’interno dei quali sono riuniti i dipendenti delle aziende che possiedono l’appalto per la pulizia delle vie cittadine hanno proclamato lo sciopero una settimana fa e non sembrano voler cedere finché non arriverà da parte della dirigenza delle ditte la decisione di compiere un passo indietro rispetto alla scelta di effettuare ingenti tagli al personale ed abbassare i salari.

La timida proposta di compromesso elaborata dalle società non ha soddisfatto i sindacati che non si accontentano di forme di indennizzo per controbilanciare la riduzione cospicua dei diritti sul lavoro e degli stipendi. Tanto le associazioni sindacali sono decise a non fermare la loro mobilitazione che per la giornata di oggi è stata indetta una nuova modalità di protesta: si recheranno in mattinata a donare il sangue per far capire, in termini simbolici, l’entità della privazione a cui sono costretti. Nel pomeriggio, poi, si svolgerà nelle vie della capitale spagnola una manifestazione.

A pronunciarsi sul fatto anche la sindaco di Madrid, Ana Botella, la quale ha segnalato che nella città stanno iniziando ad aversi problemi a livello sanitario a causa dello stop degli spazzini.

 

Redazione online