Maltempo: due morti nelle Marche. Traghetti fermi in Sardegna

Maltempo (Getty Images)

Il ciclone Venere che da ieri si è abbattuto sull’Italia ha lasciato pesanti conseguenze.

Il vento fortissimo e la pioggia che hanno investito la regione Marche durante tutta la giornata di ieri hanno provocato due vittime. A Pesaro u uomo di 77, salito sul tetto del suo capannone per controllare un pannello fotovoltaico danneggiato dalle forti raffiche, è caduto, precipitando da un’altezza di dei metri, e ha battuto mortalmente la testa. Un altro uomo ha perso la vita in località Monte Cerignone, in provincia di Pesaro-Urbino, mentre viaggiava a bordo della sua auto che è finita dentro una grande pozza d’acqua che si era formata per la pioggia. Per lui non c’è stato scampo.

Sempre in provincia di Pesaro-Urbino, due persone sono state tratte in salvo appena in tempo dai vigili del fuoco dopo che la loro auto era stata travolta dal fiume Burano, a Foci una frazione di Cagli. A Calcinelli, il fiume Metauro è esondato, così come nel Comune di Furlo, dove passa l’omonima gola, ha rotto gli argini il fiume Candigliano costringendo all’evacuazione di 40 persone che erano rimaste isolate dall’esondazione. Ad Ascoli Piceno una persona è stata colpita dal tendone di un bar travolto dal vento, riportando per fortuna solo ferite lievi. Sempre in provincia di Ascoli Piceno, nella notte tra ieri e oggi sono state evacuate tre abitazioni minacciate da frane nella zona di Acquasanta, in località Ponte d’Arli. Le strade interne sono solo parzialmente percorribili a causa di frane e smottamenti. Sono state evacuate anche alcune abitazioni nel Fabrianese, a Genga e San Vittore, in provincia di Ancona, dopo che l’acqua aveva raggiunto il piano terreno. Nella stessa zona è stato allagato anche uno stabilimento dell’azienda Merloni.

Ieri mattina, sempre nelle Marche, è rimasto bloccato il traffico sull’autostrada A14, tra le uscite di Senigallia e Montemarciano, per il ribaltamento di un’autocisterna, fortunatamente senza gravi conseguenze. Ovunque lungo la costa adriatica il vento ha divelto e spezzato i tamerici, mentre diversi sottopassi che conducono ai lungomare della riviera sono rimasti allagati. Superlavoro per i vigili del fuoco. Un volo Ryanair proveniente da Londra che sarebbe dovuto atterrare all’aeroporto di Falconara-Ancona è stato dirottato su quello di Pescara a causa del vento fortissimo. In tutta la regione sono diversi i torrenti e i fiumi esondati e numerose sono le frane e gli smottamenti, che hanno costretto alla chiusura di diverse strade. Il porto di Ancona è ancora chiuso.

In Sardergna i traghetti della Tirrenia, bloccati da ieri nel porto di Cagliari, a causa delle cattive condizioni del mare, rimarranno ancora fermi, fino alle 19 di questa sera. La Capitaneria di porto comunica che questa mattina le condizioni meteo marine non sono ancora ottimali per la navigazione: nel Canale di Sardegna e nel Tirreno il vento soffia da nord ovest con forza 9, in attenuazione, e mare molto mosso. Nel frattempo, nell’interno della Sardegna, sul Gennargentu è caduta la prima neve. Diversi disagi a causa del forte vento di maestrale si sono verificati in particolare lungo la costa ovest della Sardegna. Ad Oristano il vento ha travolto il controsoffitto dell’ingresso di una scuola.

Il maltempo è previsto anche per oggi su tutta la Penisola, seppure in attenuazione rispetto alla violenza di ieri.

Redazione