Nazionale, Prandelli: “A Salerno abbiamo perso tutti. In attacco voglio provare la coppia Balotelli-Rossi”

Cesare Prandelli (Getty Images)

 

Cesare Prandelli, commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, ha così commentato i vergognosi fatti successi recentemente nel derby tra Salerninata e Nocerina: “Abbiamo perso tutti, è un episodio che deve farci riflettere, qui non ci sono ultrà, ma delinquenti, è un problema sociale. Ci sarà qualcuno che ci chiederà di fermarci se non avremo noi il coraggio di farlo. Ora è facile dire che quel derby non si doveva giocare, la verità è che questa vicenda andava gestita meglio. Una vicenda che impone certe riflessioni al calcio, alla società e ad una città come Nocera. Certe persone si mettono la maglia da ultras ma non lo sono, se arrivano a minacciare sono delinquenti, non bisogna mischiare le due cose, per fortuna quest’ultimi sono ancora una minoranza. Però non si può arrivare a un minuto dalla gara e fare quel che è stato fatto. Quando trovi una situazione del genere, dove sei minacciato, bisogna avere il coraggio di dire: non scendo in campo. Se avessi avuto due figli che vanno a scuola e mi avessero minacciato tutti i giorni io non sarei andato a fare l’allenatore in quel posto, non è un posto civile. Fino a qualche tempo fa si diceva che nel calcio italiano c’era troppa pressione, oggi dico che c’è troppa ossessione, dalla Fifa o la Uefa se non ci muoviamo noi potrebbero chiederci di fermarci. C’è qualcosa che va oltre e che sfugge, non sono molto fiducioso per il futuro

Il ct ha poi parlato della sua squadra in previsione Mondiale 2014: “Vista l’impossibilità di fare stage e stare tanto sul campo, ho usato le gare ufficiali per capire dove dobbiamo andare, ed io l’ho capito. Il modulo è quello coi quattro centrocampisti e i due attaccanti, ma può esserci anche la necessità di allargare il gioco sulle fasce. Nella mia testa c’è di provare Balotelli-Rossi venerdì, anche se Giuseppe è arrivato con la febbre. Balotelli? Sono d’accordo con Allegri, i grandi campioni devono fare vincere la squadra assieme, non da soli.. Per reggere tre gare a settimana devi arrivare bene, preparato mentalmente, conoscendo gli avversari. Mario sta vivendo un momento strano, particolare, ma se hai orgoglio e carattere questi momenti ti possono fortificare ancora di più. Deve ritrovare fiducia, serenità, a calcio sa giocare. Pressione? Penso debba conviverci“.

Matteo Bellan