Pdl, Cicchitto accusa i ‘falchi’: “Nessuna garanzia di un dibattito sereno”

Fabrizio Cicchitto (screenshot Youtube)

In un’intervista al ‘Mattino’ in edicola oggi, il senatore Fabrizio Cicchitto, commentando l’imminente Consiglio nazionale del Pdl che si riunirà sabato, ha sottolineato: “Nelle ultime ore c’è stata la radicalizzazione dello scontro da parte di fuochisti, lealisti e falchi, per cui sembra che vengano meno le condizioni per un dibattito sereno. Aggiungo anche che non è chiaro l’ordine del giorno e neanche il contesto nel quale una riunione cosi delicata dovrebbe svolgersi. Ecco dunque che i dubbi sulla nostra partecipazione sono meritevoli di approfondimento”.

Dura anche la replica all’accusa fatta dai cosiddetti ‘falchi’ agli esponenti filogovernativi del centrodestra di voler scippare la leadership a Silvio Berlusconi: “Si tratta del fatto che c’è una parte del partito che si riconosce nelle posizioni del segretario Angelino Alfano. In ogni caso è assolutamente sbagliato fare questa accelerazione ai danni del governo, perché se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito. Ma se poi non si va al voto le cose non sono meno gravi: da un governo amico si passerebbe ad un governo ostile, nel quale il Pdl non ci sarebbe. E allora mi chiedo: che senso ha questa accelerazione?”.

Infine, una risposta lapidaria ad alcune recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ha messo in guardia gli esponenti dell’ala filogovernativa paragonando quanto sta avvenendo al “tradimento” di Gianfranco Fini: “Non c’è nessun motivo per cui si debba bollare alcuni esponenti del partito come traditori. La storia di Gianfranco Fini non c’entra proprio niente con quanto sta accadendo”.

Redazione online