Spagna: nessun colpevole per la strage della petroliera Prestige

Volontario al lavoro dopo il disastro della Prestige ( CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)

E’ stata definita la peggior catastrofe ambientale della storia spagnola ed oggi sul naufragio della petroliera Prestige che nel 2002 inquinò le coste della Galizia con 77mila tonnellate di greggio è stato emesso un giudizio definitivo. A pronunciarsi è stata l’Alta Corte regionale galiziana, la quale ha ritenuto di poter assolvere le tre persone imputate per il disastro e si è limitata a condannare Apostolos Mangouras, comandante dell’imbarcazione a 9 mesi di detenzione per il rifiuto di permettere il rimorchio della Prestige.

Gli imputati (Nikolaos Argyropoulos, Apostolos Mangouras,  José Luis Lopez-Sors e Ireneo Maloto) rischiavano, secondo le richieste dell’accusa, una condanna da 5 a 12 anni di reclusione e una multa pari a 4 miliardi di euro che avrebbe dovuto ripagare l’ingente danno ecologico arrecato. I quattro hanno dovuto rispondere di capi d’imputazione come quella di crimini ambientali e di danni alle zone protette.

Il Tribunale regionale ha ritenuto sensate le dichiarazioni rilasciate dagli accusati, i quali erano alla sbarra perché ritenuti responsabili di aver fatto allontanare la nave dall’area costiera ed aver, in questo modo, aggravato l’entità della tragedia.

Assolti gli imputati, rimane grave, pur a distanza di 11 anni, la situazione ambientale a largo della Galizia ed è ancora valutato come importante l’ammontare di denaro pubblico che lo Stato spagnolo ha dovuto versare per riqualificare il territorio e per provvedere alla bonifica.

Redazione online