Usa, giovane francese in sovrappeso rifiutato dalla British Airways

Kevin Chenais in taxi a New York (Getty images)

La British Airways si è rifiutata di prendere a bordo di un volo un ragazzo perché considerato troppo grasso.
Una notizia che rimbalza sulle agenzie e che lascia senza parole i commenti sull’epopea che ha dovuto affrontare una famiglia francese che impossibilitata a viaggiare con il proprio figlio è rimasta bloccata all’aeroporto di Chicago dalla fine di ottobre.
Al termine di una travagliata spedizione la famiglia è riuscita finalmente ad arrivare a New York: infatti, il ragazzo di 22 anni, Kevin Chenais che pesa circa 230 chili a causa di una disfunzione ormonale, costretto alla sedia a rotelle motorizzata e che necessita di assistenza medica continua anziché prendere l’aereo è giunto ieri in treno a New York e farà ritorno in Europa in nave.

Il giovane era a Chicago dove ha seguito un trattamento di un anno e mezzo nella clinica specializzata Mayo Clinic.
Secondo quanto riportano i media francesi, Kevin ha commentato che il suo viaggio in treno è andato bene. Un viaggio durato 21 ore intrapreso anche dai genitori del ragazzo, René e Christiana, che hanno espresso rabbia e sgomento dinanzi al rifiuto della compagnia aerea che si era rifiutata di prendere a bordo il loro figlio, non solo perché in sovrappeso ma anche perché “non potevano garantire sicurezza al ragazzo durante il viaggio” in quanto necessita di un’alimentazione continua di ossigeno.

La rabbia del padre è incontenibile: la compagnia British Airways ha provveduto a pagare solo cinque giorni in albergo e non si è adoperata a trovare un’altra soluzione.
“Se mio figlio è stato portato a Chicago con un volo, c’era anche il modo per riportalo in Europa anche in classe economica”, ha detto il padre.
Dopo il rifuito della British Airways, Air France e Swissair avevano proposto i loro servizi, Ma il padre si è rifiutato di accettare la loro disponibilità e ha preferito intraprendere il viaggio in treno fino a New York grazie anche al supporto del consolato francese, la polizia e il personale della società ferroviaria Amtrak che hanno messo in opera un dispositivo speciale per aiutare gli spostamenti del ragazzo.

“Abbiamo pagato 1200 dollari per il treno e 2mila dollari per la nave. Non potevamo sostenere ulteriori spese” ha spiegato il padre del giovane, annunciando di voler fare ricorso contro la compagnia aerea britannica.
La nave Queen Mary 2 lascerà New York il prossimo 19 novembre e raggiungerà il porto di Southampton il 26 novembre.

Redazione