Cortei studenteschi, tra slogan e tensione in decine di migliaia sfilano in tutta Italia

Studenti in corteo oggi in tutta Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Mentre un gruppo di esponenti di Udu e Rete degli Studenti presidiava il ministero della Pubblica Istruzione, decine di migliaia di studenti, facenti riferimento alle sigle organizzate della Rete della Conoscenza, di Uds e di Link-Coordinamento Universitario, ma anche componenti di collettivi autonomi, sia di studenti medi che di universitari, si sono ritrovati oggi in decine di piazze italiane per lanciare quello che hanno definito un “ultimatum” al governo in materia di diritto allo studio e di disoccupazione giovanile.

Ha spiegato il coordinatore nazionale di Link-Coordinamento Universitario, Alberto Campailla: “Nelle ultime settimane, a Roma, Bologna, Torino e Pisa gli studenti hanno occupato spazi abbandonati e i disuso che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate per i servizi e per i welfare studentensco: mense, alloggi universitari, biblioteche, semplici spazi di aggregazione sono luoghi che vengono progressivamente chiusi o dismessi per l’assenza di fondi, per i vincoli del patto di stabilità e per i tagli progressivi maturati in questi anni verso gli enti locali”.

Gli ha fatto eco Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti: “Siamo in piazza per rivendicare un legge nazionale sul diritto allo studio. Nel nostro Paese manca da sempre, e con l’impoverimento diffuso che sta provocando la crisi è sempre più difficile potersi permettere di studiare. Una legge nazionale sul diritto allo studio è una misura immediata di dignità che il Parlamento dovrebbe adottare. Non possiamo solo fermarci alle emergenze, vogliamo un vero e proprio reddito per i soggetti in formazione che garantisca autonomia sociale e familiare come nel Nord Europa”.

A Roma, c’è stato un tentativo da parte del corteo di arrivare quanto più possibile vicino al Senato, ma la polizia ha disposto un ingente cordone, per impedirlo; sempre nella Capitale, ci sono stati momenti di tensione per la contemporanea manifestazione del Blocco Studentesco, organizzazione vicina a Casa Pound. Tensione anche a Torino, dove gli studenti che intendevano giungere sotto il palazzo della Regione sono stati fermati dalle forze dell’ordine e il corteo è potuto ripartire soltanto dopo una lunga trattativa.

Ci sarebbero due fermi e due poliziotti contusi nel corteo di Napoli, a causa di alcuni scontri verificatisi tra manifestanti e forze dell’ordine nei pressi dell’assessorato all’Ambiente, dove il corteo si voleva dirigere per protestare contro il biocidio: secondo alcune testimonianze, nel tentativo di disperdere i manifestanti, che avevano intrapreso una fitta sassaiola, gli agenti sarebbero anche entrati anche nella facoltà di Giurisprudenza. Tematiche ambientali presenti anche a Palermo, dove i No Muos hanno occupato l’assessorato regionale all’Ambiente.

Scontri e tensione anche a Bologna, dove la polizia ha caricato e disperso i manifestanti, e a Cagliari. Domani, intanto, sono previste in contemporanea diverse manifestazioni: a Susa scenderanno in piazza i No Tav, corteo contro i Cpt invece a Gradisca, mentre a Pisa si tornerà a sfilare contro lo sgombero dell’ex Colorificio Occupato e a Napoli è previsto un nuovo corteo contro il biocidio. In tutti i casi, i manifestanti si autodefiniscono già “un fiume in piena”.

Redazione online