La denuncia di un commerciante: “La mia vita rovinata dal metodo Stamina”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15
Davide Vannoni (screeshot "Le Iene")

Mentre l’inchiesta della procura di Torino sul metodo Stamina, coordinata dal procuratore Raffaele Guariniello, iniziare a prendere forma, il quotidiano ‘La Stampa’ ha nelle scorse settimane intervistato un commerciante 54enne, una delle parti lese che accusano Davide Vannoni e la Stamina Foundation, che è stato colpito da un ictus nell’aprile 2008 e oggi ha metà del corpo paralizzato. A nulla è valsa la somministrazione di staminali, anzi l’ambulante ha spiegato che l’intervento in un centro estetico di San Marino ha avuto tutt’altro effetto.

Questo il racconto dell’uomo: “Mi hanno prenotato l’impianto delle cellule staminali in un centro estetico di San Marino. All’ingresso la prima cosa che ho notato è stata la pubblicità di un trattamento dimagrante. C’erano i dottori Ferro e Fungi, una bellissima infermiera di Alba. Il ragazzo che stava facendo le pulizie, a un certo punto si è messo il camice ed è entrato con noi in una stanza. Li ho visti trafficare con un siringone pieno di un liquido biancastro. Mi hanno fatto sedere su un tavolo. Il ragazzo delle pulizie mi ha abbracciato con un cuscino e mi ha tenuto le gambe, mentre loro iniettavano nel midollo spinale”.

Le sfumature dell’esperienza dell’ambulante si fanno poi più inquietanti, quando spiega: “Mi avevano prenotato una stanza all’hotel Passepartout di San Marino. Mi avevano assicurato che sarei stato tenuto sotto osservazione nelle ventiquattro ore successive all’intervento. Stavo guardando un film western alla televisione, quando mi sono sentito male. Ho avuto una crisi epilettica: la prima della mia vita. Schiumavo dalla bocca. Stavo per morire. Mi ha salvato un amico che mi ha accompagnato nel viaggio della speranza”. Poi racconta di essersi risvegliato all’ospedale civile di San Marino e che una volta contattata l’equipe che lo aveva operato, li aveva rintracciati in viaggio verso Bologna, che negavano anche di avergli somministrato cellule staminali.

Il commerciante ha poi raccontato l’incontro nello studio di via Giolitti, a Torino, con Davide Vannoni: “C’erano una scrivania e un computer. Chiamavo Vannoni dottore, perché pensavo che lo fosse. Solo più tardi ho saputo che, in realtà, è un professore di psicologia. In effetti parlava bene, in maniera molto convincente. Ci ha fatto vedere due video impressionanti sul suo computer. Un ballerino quasi paralizzato, che dopo le staminali tornava a danzare alla grande. Un signore anziano in sedia a rotelle, che ricominciava a camminare. Il primo prezzo per il trattamento era di 27 mila euro. Visto che io e mia moglie eravamo titubanti, Vannoni ci ha proposto uno sconto fino a 21.600 euro”.

Ha concluso l’uomo: “Ho cercato tante volte Vannoni al telefono, ma non mi ha più risposto. La cosa peggiore è che quando sono stato male, proprio Vannoni ha cercato in tutti i modi di convincermi a firmare una liberatoria. Voleva che mi assumessi io la responsabilità. Insisteva. Ho capito che erano arrabbiati con me, perché avevo parlato troppo”.

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