Capitale Europea della Cultura 2019: è sfida tra sei città italiane

Palazzo dei Priori a Perugia, demo per candidatura a Capitale europea 2019 (screen shot youtube)

Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena sono le sei città italiane scelte dalla giuria europea che si è riunita ieri a Roma per valutare le candidature delle città italiane per l’attribuzione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019.

E’ quanto ha annunciato il ministero dei beni culturali e del turismo comunicando che la giuria tornerà a riunirsi nell’ultimo trimestre del 2014: “La giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri, scelti e concordati con la Commissione Europea, al termine delle audizioni, quale momento conclusivo della valutazione intrapresa dopo il 20 settembre 2013, data ultima di consegna dei dossier di candidatura, ha annunciato la redazione di un testo di preselezione delle città che concorreranno all’ultima fase dell’Azione comunitaria Capitale Europea della Cultura“, scrive in una nota il ministero.

“Le città sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. La giuria tornerà a riunirsi nell’ultimo trimestre del 2014, per valutare i progetti modificati delle città preselezionate, sulla base delle raccomandazioni che saranno formulate dalla giuria stessa”, ha poi concluso il ministero.

Soddisfazioni espresse dal Commissaria europea per l’istruzione e la cultura, Androulla Vassiliou: “Le Capitali della Cultura sono l’occasione per i cittadini europei per imparare a conoscersi meglio, condividendo patrimonio storico e valori, in altre parole, per provare un sentimento di appartenenza ad un’unica comunità di cittadini europei. Incoraggio tutte le città preselezionate a sfruttare al meglio tale opportunità”.

Un po’ di delusione da parte delle altre città che avevano presentato la loro candidatura alle preselezioni: tra queste, Aosta, Bergamo, Caserta, Vallo di Diano e Cilento con la Campania e il Mezzogiorno, Erice, Grosseto-Maremma, L’Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto-Sudest, Urbino e Venezia-Nordest non sono state accettate.

Dall’Aquila la senatrice Stefania Pezzopane, presidente del Comitato promotore di Aq19, ha commentato che “ce l’abbiamo messa tutta, ma non è bastato. Partivamo da uno svantaggio iniziale forte, che ha pesato moltissimo: la nostra situazione di città devastata, a cui si è aggiunta la mancanza di sostegno economico di alcuni enti, tra cui la Regione. Nonostante durante l’audizione, la commissione ci abbia incoraggiato, evidentemente ha ritenuto che non avremmo potuto farcela. L’impegno finanziario delle città che hanno passato il turno era più consistente”.

Come ricorda il Messaggero, nel 2019 la seconda città sarà in Bulgaria e fino al 2019 le future capitali della Cultura saranno: Umea (Svezia) e Riga (Lettonia) nel 2014, Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica ceca) nel 2015, Breslavia (Polonia) e San Sebastian (Spagna) nel 2016, Aarhus (Danimarca) e Paphos (Cipro) nel 2017 e La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Olanda) nel 2018.

Redazione