Artic 30, Greenpeace: l’attivista italiano sta bene

Attivisti Greenpeace sul Moscova, 6 novembre 2013 (Getty images)

Il console generale italiano a San Pietroburgo, Luigi Estero, ha incontrato venerdì scorso, Cristian D’Alessandro, l’attivista italiano di Greenpeace arrestato dalle autorità russe con altri membri dell’associazione ambientalista nell’ambito di un blitz di protesta contro le trivellazioni nell’artico, lo scorso 18 settembre.

Gli attivisti sono accusati di teppismo, per cui rischiano fino a 7 anni di carcere e sono detenuti in custodia cautelare in tre strutture penitenziarie di San Pietroburgo.
La scadenza della custodia preventiva è attesa per il 24 novembre, tuttavia il comitato investigativo russo ha presentato una richiesta di “estensione dell’arresto dei 30 attivisti per altri tre mesi, per ulteriori indagini”.

La richiesta sarà valutata questa settimana dai giudici nell’ambito di una serie di udieznze che si svolgeranno nel tribunale della città.

Stando a quanto ha riferito l’Agi, il console italiano ha reso noto che l’udienza in cui potrebbe essere esaminata la richiesta di convalida dell’arresto di Cristian D’Alessandro si dovrebbe tenere domani.

Intanto però, Luigi Estero ha rassicurato sulle condizioni di salute del ragazzo italiano: “Lo abbiamo trovato in condizioni fisiche e psicologiche molto buone. La sistemazione a San Pietroburgo sembra molto più confortevole e anche le procedure sono svolte in maniera molto più rapida”.

Il console ha poi precisato di aver avuto la stessa impressione dei suoi colleghi stranieri: infatti, 18 paesi sono interessati al caso, tra cui l’Olanda che ha presentato un ricorso al tribunale internazionale del mare, in quanto la nave rompighiaccio di Greenpeace sequestrata con gli attivisti a bordo, batte bandiera olandese.

Redazione

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