Cina: politici puniti perché poco sobri

Xi Jinping nuovo segretario del Partito comunista cinese (Feng Li/Getty Images)

Scatta la punizione per i politici cinesi che hanno violato le regole sulla sobrietà varate dal partito comunista lo scorso dicembre. Lo scrive l’agenzia TMNews, citando i media nazionali cinesi. Le persone punite, tra politici e funzionari, ammonterebbero a circa 17.000. Una cifra enorme, che riflette la ferrea volontà del partito di contrastare con ogni mezzo corruzione e abusi. Del resto lo stesso presidente Xi Jinping aveva annunciato al momento della sua elezione, lo scorso marzo, alla guida del Partito Comunista cinese, di voler contrastare la corruzione a tutti i livelli, ritenendola una minaccia per il futuro del partito.

Stando a quanto riferisce TMNews le regole violate dai politici puniti riguarderebbero “il divieto di progetti edilizi governativi, di spese eccessive per ricevimenti, di usare veicoli di governo per motivi personali, viaggi non necessari in Cina e all’estero a spese dello Stato, così come banchetti di nozze eccessivamente pomposi“. Non si conoscono tuttavia entità e modalità delle punizioni, ma data la nota severità delle norme cinesi non deve trattarsi di pene leggere.

Redazione