Primarie Pd: Renzi in testa ma è guerra di cifre sui voti nei circoli

Matteo Renzi (getty images)

Sfida a tutto campo per l’elezione del nuovo segretario del Partito Democratico Ieri si sono tenute le votazioni nei circoli del partito, in attesa delle primarie nazionali che si terranno l’8 dicembre prossimo. I candidati sono quattro: il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che già canta vittoria, Gianni Cuperlo, sostenuto dall’ex segretario Pierluigi Bersani, Giuseppe Civati e Gianni Pittella. Ed è già guerra di cifre e di accuse di irregolarità.

Stando a quanto comunica l’Ansa, citando i dati fortini dal comitato di Gianni Cuperlo, su circa 258.000 voti espressi, Renzi sarebbe in vantaggio con il 44% dei consensi, segue Cuperlo con il 40,4%. Il comitato precisa che “non sono conteggiati in questi dati i risultati dei congressi di Salerno”, per i quali è stato “chiesto l’annullamento della convenzione provinciale”. “Mancano inoltre i risultati di Reggio Calabria, Catanzaro, Teramo e Olbia, non ancora pervenuti, e quelli di Asti dove solo oggi si svolgono i congressi”, fa sapere ancora il comitato di Cuperlo.

Diversi invece i dati diffusi dal sito web di Matteo Renzi, che su 250.834 voti dà Renzi al 47,3%, con 118.713 voti, e Cuperlo al 38%, con 95.378. Il sindaco di Firenze sarebbe dunque in vantaggio su Cuperlo di oltre 9 punti. Per quanto riguarda gli altri due candidati, il sito di Renzi dà Civati al 9,5%, con 23.680 voti, e Pittella al 5,2%, con 13.063 voti.

Dure critiche a come si è svolta la consultazione sono state espresse da Giuseppe Civati: “Stiamo raccogliendo numerose segnalazioni di incredibili irregolarità, che come previsto non si sono affatto fermate dopo il tardivo stop del tesseramento. Il Pd rischia di uscirne completamente screditato, intervenga la commissione e sanzioni i disonesti”.

Redazione