Matteo Renzi (Getty Images)

Intervenendo sul videoforum del suo sito, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha accusato: “Su questa storia della legge elettorale, al Senato le larghe intese l’hanno fatte Berlusconi e Grillo per arrivare a tenersi il Porcellum”. Poi spiega: “Come Pd, la scommessa sarà portare al voto il Parlamento su questo. Bisogna sciogliere il nodo di una legge elettorale che si chiama Porcellum, la peggio di tutti, servono chiarezza sul risultato, governabilità e alternanza per evitare che ci siano larghe intese generalizzate, un inciucione fisso”.

Renzi ha inoltre annunciato: “Se diventerò segretario non ci sarà un vice perché non servono incarichi di consolazione ma modelli di partito diverso”. Nessuna scissione o fuga prevista dal sindaco di Firenze: “Perché uno dovrebbe andare via, perché dovrebbe lasciare un partito-comunità, come il nostro, solo perche vince un altro. Io quando ho perso non sono scappato e non credo avverrà se vinco io. Siamo un partito democratico, dove si discute e si decide ma non si scappa”.

Sugli stipendi dei manager, finiti nell’occhio del ciclone anche negli ultimi giorni, il “rottamatore” ha avanzato l’ipotesi di spolverare il metodo usato da Adriano Olivetti: “E’ l’intero sistema di retribuzione dei premi che va rivisto e per i manager pubblici occorre ridurre gli stipendi secondo una regola olivettiana: si può prendere al massimo dieci volte quello che prende l’ultimo lavoratore”.

Infine uno sguardo alle tematiche ambientali: “La prima iniziativa che metterò in campo, se diventerò segretario, è proprio il progetto sulla Terra dei Fuochi, quell’incredibile triangolo d’Italia nella regione Campania in cui sono stati disseminati rifiuti tossici nel silenzio della politica e che va bonificata dal punto di vista ambientale e della legalità”. E sulla tutela del territorio: “Dobbiamo avere il coraggio di dire che questo è uno dei temi di priorità nazionale, le spese per la difesa del suolo vanno tolte dal conteggio del patto di stabilità interno”.

Redazione online