Renzi contro il ministro Cancellieri: “Ha perso l’autorevolezza di chi ricopre quel ruolo”

Matteo Renzi (Andrew Cowie/Getty Images)

Nella consueta mailing list che invia ai suoi sostenitori ogni settimana, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, fresco vincitore delle elezioni nei circoli del Partito Democratico e in corsa per le primarie aperte di segreteria, è tornato ad attaccare il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ribadendo: “Sono per le sue dimissioni, indipendentemente dall’avviso di garanzia o meno”.

Ha proseguito Renzi: “L’idea che ci siamo fatti dell’intera vicenda Ligresti è che la legge non sia uguale per tutti e che se conosci qualcuno di importante te la cavi meglio. E’ la Repubblica degli amici degli amici: questo atteggiamento è insopportabile. Se diventerò segretario del Pd su questo tema vorrei combattere una battaglia culturale”.

Ha aggiunto l’ex leader dei rottamatori del Pd: “Non è un problema giudiziario, è peggio: è un problema politico. La questione non è la telefonata per interessarsi a un caso di salute ma la credibilità del racconto proposto dal ministro, che chiama la famiglia di tre arrestati e un latitante dicendo che non è giusto ciò che sta accadendo. Ma il ministro è un essere umano, si dice: dunque coltiva i suoi rapporti d’amicizia. Certo, fa benissimo, non siamo robot. Ma proprio perchè è intima di quella famiglia, quando ci sono i procedimenti giudiziari non mette naso, non telefona, sta fuori: altrimenti perde l’autorevolezza necessaria a fare il Guardasigilli”.

Si conclude l’email di Renzi: “Cancellieri dice ai giornali: se ci fosse stato il vecchio Pd mi avrebbe difeso. Non so. Io spero che ci sia un Pd nuovo. E lo spero per l’Italia, non per Cancellieri”.

Redazione online