Gianni Cuperlo (Screenshot Skytg24)

Dopo l’assalto alla sede del Partito Democratico di via dei Giubbonari, nel corso delle contestazioni di antagonisti e attivisti per la casa in seguito alla visita del presidente francese François Hollande, è intervenuto Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del partito, che giunto davanti alla sezione ha attaccato i dimostranti: “Non si può tollerare questo assalto a una sede di partito perché è un comportamento fascista”.

Ha aggiunto Cuperlo: “Quando si assaltano le sedi partito nel nostro paese, che ha conosciuto in altre epoche simili comportamenti, non ci può che essere preoccupazione. Si possono certo criticare le scelte del Partito democratico ma non si possono tollerare questi tipi di comportamenti e questi assalti violenti”. Poi ha concluso: “Quello che è avvenuto è un atto che non va sottovalutato e io sono venuto a portare un abbraccio e la mia solidarietà ai militanti. Certamente questo è un momento di grande sofferenza ma occorre mettere dei paletti”.

Presente nella sede del partito, durante l’assalto nel quale è rimasto ferito lievemente anche un militante democratico, la segretaria di sezione Giulia Urso, che ha raccontato: “Quando ho visto toccare le targhe con i simboli, sono intervenuta per parlare con loro. Sono stata presa a parolacce poiché mi identificavano come un simbolo del Pd, come simbolo del loro odio. Solo odio allo stadio puro ed era impossibile il dialogo”.

Redazione online