Concerto (ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)

E uscito nelle ultime ore il mini-album dei Linea 77 che anticipa il prossimo disco della band piemontese in uscita a gennaio per la casa editrice Inri dal titolo C’eravamo tanto amati. Il mini-album prende il nome dal singolo che il gruppo nu metal italiano propone al suo pubblico, L’involuzione della specie. In rispetto di quella che è una caratteristica che li contraddistingue sin dal loro esordi, il testo della canzone che costituisce il primo singolo del nuovo lavoro è una feroce critica sociale, un atto di denuncia nei confronti dell’arrivismo e dell’assenza di solidarietà che sembra dominare sempre più le nostre vite di cittadini del mondo occidentale.

I Linea 77 sono professionisti di coerenza e, a dimostrarlo, c’è anche la decisione presa di frequentare il mercato musicale e di uscire con lavori nuovi in base alle esigenze creative di composizione e non in relazione alle logiche delle etichette produttrici.

D’altra parte, non stupisce che il gruppo di Venaria si avvicini alla creatività in maniera completamente libera da impedimenti e coercizioni. A ricordare lo spirito libertario dei Linea 77 è proprio L’involuzione della specie, n frasi ad effetto, forti e dirette come questa : “E se tanto mi dà tanto. E’ così che va da quando esiste l’universo. E di chi cerca di cambiare non mi fido e alla tue rivoluzioni non ci credo”.

 

Redazione online