Testimonianze “compiacenti” pro Berlusconi, la Procura di Milano verso il processo Ruby ter

Silvio Berlusconi (Getty Images)

Con l’acquisizione dei verbali con le presunte false testimonianze di una serie di persone, tra cui le cosiddette olgettine e diversi esponenti del centrodestra nel corso del cosiddetto processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi, la procura di Milano potrebbe aprire un terzo processo sul caso della giovane marocchina; tra i rinvii a giudizio, potrebbe esserci anche quello dell’ex premier, accusato di falsa testimonianza nell’altro processo, quello a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.

Nelle motivazioni di condanna a Silvio Berlusconi, i giudizi hanno infatti sostenuto che diversi testimoni avrebbero detto il falso in aula con “deposizioni compiacenti” anche per “vantaggi economici e di carriera”. Ben trentadue le persone coinvolte in questa tranche, tra cui – oltre alle olgettine – il viceministro Bruno Archi, il funzionario della questura Giorgia Iafrate, i parlamentari Valentino Valentini e Maria Rosaria Rossi, l’eurodeputato Licia Ronzulli e il giornalista Carlo Rossella.

Le stesse motivazioni sostengono che vi sarebbe stata una gravissima attività di “inquinamento probatorio” portata avanti dal neopresidente di Forza Italia a indagini e processo in corso, per indurre molti testimoni a pronunciare falsa testimonianza e favorire così la propria assoluzione.

Redazione online