Il capo della Polizia: “Con questi organici, sicurezza impossibile da garantire”

Un'auto della polizia (Foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Dura presa di posizione oggi del capo della Polizia Alessandro Pansa, che parlando davanti a un centinaio di delegati dell’Associazione nazionale forze di polizia, al vertice del Dipartimento sicurezza del ministero dell’Interno, ha sostenuto: “Ogni tanto qualcuno mi chiede di aumentare il livello dei controlli in alcune città o in alcune parti del Paese. Voglio essere chiaro con tutti: oggi non siamo in grado di accrescere la sicurezza in nessuna parte del territorio”.

Ha insistito Pansa: “Non è pensabile che noi possiamo offrire lo stesso servizio di sicurezza al cittadino che offrivamo qualche anno fa, con 15 mila poliziotti, 15 mila carabinieri e migliaia di finanzieri in meno. E con la riduzione delle risorse. È pacifico che in questo momento noi stiamo offrendo un servizio di sicurezza inferiore al passato”. Critiche sono state rivolte anche a un certo tipo di politica che penalizza la sicurezza pubblica a favore della Difesa: “Bisogna chiarire chi ha la legittimità dell’uso della forza nell’ambito della sicurezza. Perché se spostiamo l’asse verso il sistema militare, creiamo qualche scompenso anche rispetto ai principi costituzionali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche e soprattutto dopo aver analizzato i dati sull’aumento dei reati, il segretario dell’Anfp, Enzo Letizia, che ha evidenziato come “il taglio delle risorse, in un momento di crisi economica, comporti un aumento della criminalità perché mancano uomini e mezzi”.

Redazione online