Legge di Stabilità: il governo chiederà la fiducia

Il Ministro per i Raporti con il Parlamento Dario Franceschini e il premier Enrico Letta (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

E’ arrivato questa mattina un annuncio che era prevedibile sulla legge di stabilità, ovvero che il governo chiederà la fiducia. Lo ha comunicato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. “Sulla legge di stabilità porremo la questione di fiducia. Rispetteremo totalmente il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando“, ha scritto Franceschini in una nota, sostenendo la necessità del voto di fiducia sia “per garantire i tempi di approvazione” che “per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull’atto più importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare“.

Oggi alle 15 il testo della legge di stabilità sarebbe dovuto arrivare all’Aula del Senato, ma con ogni probabilità sarà rinviato. Infatti, la Commissione Bilancio, nonostante abbia lavorato anche sabato e domenica, deve ancora sciogliere o nodi sulla casa, sulle concessioni demaniali per le spiagge e sulle cartelle esattoriali. I lavori della Commissione vanno avanti lentamente.  con lentezza nell’esame del provvedimento. Ieri il governo è andato due volte sotto durante le votazioni sugli emendamenti. la prima volta su un emendamento che riguarda l’autonomia gestionale per la manutenzione degli immobili delle forze dell’ordine, che è stato approvato in commissione nonostante il parere contrario del governo; la seconda volta sulle sigarette elettroniche, con l’approvazione di un emendamento del Pd sulla riforma della tassazione in materia, a cui il governo si era opposto.

Con la legge di stabilità l’isola di Budelli, in Sardegna, potrà tornare pubblica. La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato un emendamento trasversale alla legge di stabilità che prevede una deroga alla legge che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare, fino all’8 gennaio 2014, il diritto di prelazione sull’isola stanziando i 3 milioni necessari per l’acquisto. L’isola di Budelli, una vera e propria meraviglia della natura, fu acquistata  da un banchiere neozelandese per poco meno di 3 milioni di euro. L’emendamento, firmato da quasi tutti i gruppi al Senato, era stato presentato dal senatore di Sel Luciano Uras.

Redazione