Querelle Fiom-Fiat, dopo tre anni Landini riprende trattative coi vertici aziendali

Maurizio Landini (Getty Images)

Il leader della Fiom, Maurizio Landini, a tre anni dalla rottura con il gruppo Fiat, determinata in particolare da alcune scelte aziendali, che poi sfociarono nel referendum sottoposto ai lavoratori di Pomigliano d’Arco e di Mirafiori, è tornato oggi a incontrare i vertici dell’azienda torinese, sottolineando: “Abbiamo ricominciato da dove ci eravamo lasciati. Riprendiamo la trattativa dalla porta principale”.

Landini ha parlato di “un incontro utile, che ha riaperto una discussione. Ci siamo impegnati a riverderci entro metà dicembre”. Ha aggiunto il leader sindacale: “In ogni caso la Fiom ha proposto agli altri sindacati incontri unitari fin dal 28 aprile scorso. Abbiamo proposto l’incontro alla Fiat lo stesso giorno in cui lo abbiamo chiesto agli altri sindacati che hanno la sede nazionale nello stesso nostro palazzo. Il Lingotto è stato più veloce a risponderci mentre le altre organizzazioni non hanno trovato nemmeno il tempo di salire le scale”.

Il segretario della Fiom ha ribadito l’importanza che si passi dalla cassaintegrazione ai contratti di solidarietà e la necessità di un tavolo unitario: “Abbiamo ribadito alla Fiat che continueremo a insistere affinché il governo convochi un tavolo di confronto sulle scelte di politiche industriali che devono essere fatte. È un punto non secondario. Siamo interessati al fatto che l’obiettivo di non chiudere stabilimenti e non fare licenziamenti sia concretamente praticato”.

Redazione online