Ucraina, scontri in pazza: numerosi arresti e due feriti

Corteo di protesta davanti al palazzo dei Ministri a Kiev, Ucraina (Getty images)

Sono giornate di protesta in Ucraina, dopo che giovedì scorso sono saltate le trattative di un accordo di libero scambio con l’Unione Europa.
I manifestanti che sostengono l’avvicinamento all’UE sono scesi in piazza ancora ieri a Kiev con due cortei che hanno attraversato la città e si sono registrati duri scontri con le forze dell’ordine quando i manifestanti si sono avvicinati al palazzo dei ministri: ci sono stati tafferugli, cariche della polizia, spari di lacrimogeni e diversi tentativi di assaltare i palazzi del potere.
Si sono registrati almeno due feriti, uno tra i manifestanti l’altro tra gli agenti e numerose persone sono state fermate.

Un corteo con oltre 100 mila persone, tra cui molte famiglie con bambini, ha tentato di raggiungere i palazzi del governo: “L’Ucraina è Europa” ribadiva chi ha preso parte al corteo.
“Non è una questione politica o che riguarda qualche partito politico in particolare. Sono in gioco i valori. Non ci sono le bandiere dei partiti qui, ma molte bandiere dell’Ucraina e dell’Unione europea”, ha detto una manifestante ad Euronews.

La polizia ha tentato di a far sgomberare piazza Europa dove si è accampata l’opposizione con delle tende per continuare la protesta.

Il vice presidente del partito all’opposizione, Batkivshchina, di Yulia Tymoshenko, Oleksandr Turchynov ha anticipato che la protesta per sollecitare la firma dell’accordo “andrà avanti ad oltranza”.

Redazione

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