Caso Berlusconi, il Senato avalla la decadenza dell’ex premier

L'aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)

L’aula di Palazzo Madama ha espresso parere favorevole rispetto alla decadenza di Silvio Berlusconi dal suo ruolo di senatore della Repubblica. Il voto è arrivato al termine di una giornata molto convulsa, caratterizzata dalle proteste dei simpatizzanti dell’ex premier e di Forza Italia.

A favore hanno votato Pd, Sel, Scelta Civica e Movimento 5 Stelle. Contro Fi, Ncd e Lega. All’interno della coalizione centrista vi sono stati dei distinguo, con alcuni senatori che hanno annunciato l’astensione.

Il voto, come deciso dalla giunta per il Regolamento del Senato, è stato palese. Fino all’ultimo, Forza Italia, attraverso Francesco Nitto Palma, presidente della Commissione Giustizia, ha provato a richiedere il voto segreto. L’ex magistrato ha pressato il presidente del Senato Pietro Grasso: “Presidente, se ci riesce si assuma la responsabilità di negare il voto segreto sulla decadenza”.

Ha immediatamente replicato Linda Lanzillotta di Scelta Civica, che si era espressa in commissione per il voto palese: “Ribadisco che se tornassimo a riunirci voterei in maniera palese”. Diversi sono stati gli interventi di esponenti di Forza Italia che sono intervenuti, facendo ostruzionismo e provando a ritardare la votazione, con una serie di ordini del giorno tutti rigettati a larga maggioranza dall’aula del Senato.

Redazione online