Passagio di Ison nello spazio dell'agenzia europea della Nasa e dell'osservatorio del sistema solare (fonte: Nasa)

La Cometa Ison che caratterizza lo spettacolo astronomico del natale quest’anno non attraverserà i nostri cieli.

Infatti, stando a quanto riferisce Tmnews, la Nsa ha comunicato che la cometa non sarebbe sopravvissuta al suo incontro ravvicinato con il Sole.

Secondo le osservazioni dei ricercatori che hanno analizzato le immagini trasmesse da numerosi satelliti per l’osservazione solare, risulta che il perielio di Ison – ovvero il punto di minima distanza del corpo celeste dal Sistema solare- era di soli 1,17 milioni di chilometri e la cometa non avrebbe sopportato la temperatura di 2.700 gradi.

Secondo i ricercatori, la distanza del passaggio della Cometa Ison dal sole dovrebbe aver provocato una perdita di massa stimata a tre tonnellate al secondo: infatti, la cometa di piccole dimensioni è formata da un nucleo roccioso e almeno al 30% da ghiaccio.

Come riportano i media, la cometa però non si sarebbe del tutto disintegrata: 3bmeteo.it sottolinea che dalle immagini riprese dal Soho Coronograph, dopo il passaggio ravvicinato è stata rilevata una scia molto meno luminosa che, secondo gli esperti, potrebbe essere un frammento della cometa oppure “una sorta di cometa senza testa, ovvero un gruppo di frammenti di nucleo esploso, che lasciano una scia visibile”.

Come ricorda Tmnews, Ison, scoperta nel 2012, è un corpo celeste la cui formazione risale agli albori del sistema solare, ed era molto studiata dai ricercatori in quanto l’astro era riuscito a sfuggire milione di anni fa alla “nube di Oort”, una zona estrema del sistema solare dove si situano la maggior parte delle comete.

Redazione