Milano: giudici depositano sentenza Ruby bis e ipotizzano corruzione atti giudiziari per Berlusconi

Karima El-Mahroug in un'udienza (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Sono state depositate oggi le motivazioni della sentenza di condanna per Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti nell’ambito del processo definito Ruby bis. I giudici, guidati da Annamaria Gatto, hanno consegnato le carte in cui si spiegano le ragioni della pena a sette anni di detenzione inflitti a Fede e a Mora, dei cinque anni dati a Minetti e della trasmissione degli atti per accusa di corruzione di atti giudiziari contro Silvio Berlusconi.

Secondo quanto sostenuto dai magistrati, il Cavaliere andrebbe indagato, assieme alle giovani che il 15 gennaio del 2011 presero parte a un incontro ad Arcore e ai legali Ghedini e Longo. La decisione ora passa alla procura che si esprimerà sull’esigenza di avviare una nuova inchiesta che potrebbe avere oggetto Berlusconi.

Secondo i giudici milanesi, in base a quanto scritto nel documento con le motivazioni, l’ex premier avrebbe dato “denaro e altre utilità alle ragazze chiamate a testimoniare”.

 

Redazione online