Terra dei fuochi: il decreto in Cdm martedì prossimo

Il ministro Andrea Orlando (Giorgio Cosulich/Getty Images)

Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha annunciato che il decreto sulla cosiddetta Terra dei Fuochi, l’area tra le province di Napoli e Caserta devastata dai rifiuti pericolosi incendiati, arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri martedì 3 dicembre. L’annuncio è stato dato da Orlando oggi ad un convegno a Napoli.

Il Ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, campana, aveva detto nei giorni scorsi che il decreto servirà “per dare una soluzione e indicare una strada che parta dalla perimetrazione della zona” interessata. “Dobbiamo capire dove inizia e dove finisce in problema, poi potremo fare le bonifiche, le riconversioni, le aree ‘no food’. Supereremo, quindi, i limiti burocratici del titolo quinto della Costituzione che, in casi come questi, fa confusione tra chi deve fare cosa, tra Stato, Regioni e Comuni”, aveva spiegato.

L’area della Terra dei Fuochi comprende i comuni di Qualiano, Giugliano in Campania, Caivano, Acerra, Nola, Frattaminore, Frattamaggiore, Melito di Napoli, in provincia di Napoli e quelli di Marcianise, Mondragone, Castelvolturno, Orta di Atella, Succivo, in provincia di Caserta. Nelle campagne della zona per decenni sono stai sversati illegalmente rifiuti industriali, rifiuti tossici e nucleari provenienti dalle aziende nord Italia e anche del nord Europa. Il traffico illecito era gestito dalla Camorra, prevalentemente dal clan dei Casalesi (raccontato nel libro di Roberto Saviano “Gomorra”). Molti dei cumuli di rifiuti abbandonati nelle campagne o lungo le strade venivano incendiati, da qui il nome Terra dei Fuochi. Il fumo sprigionato dai rifiuti in fiamme ha rilasciato nell’aria sostanze molto pericolose per la salute, tra cui la diossina. Ciò ha provocato un elevato numero di tumori tra la popolazione locale, con un tasso più elevato delle medie nazionali, colpendo in particolare donne e bambini.

Redazione