Maria Callas: 90esimo anniversario della nascita della diva

Maria Callas nel ruolo di Medea al Covent Garden di Londra nel 1959 (getty images)

La Divina Callas morì in solitudine a Parigi il 16 settembre del 1977 per arresto caridiaco dopo che le sue condizioni fisiche erano da tempo compromesse.
Consacrata sul podo internazionale, Cecilia Sophia Maria Anna La Kaloghero’poulos nota al pubblico come Maria Callas, è stata la più importante soprano del XX secolo.
Oggi, si celebra il 90esimo anniversario della sua nascita e anche il motore di ricerca Google le rende omaggio con un doodle.

Nata a New York il 2 dicembre del 1923 da genitori greci, iniziò a prendere lezioni di canto fina dal 1931. I suoi genitori si separarono e Maria Callas seguì la madre che tornò ad Atene nel 1937. Maria si diploma in canto, pianofrote e lingue al Conservatorio di Atene dove ha studiato con la soprano italiana Maria Trivella. Nel 1939 fece un’audizione davanti ad Elvira De Hidalgo, celebre soprano che si trovava bloccata in Grecia e che determinò una svolta anche nel repertorio della Callas, indirizzandolo allo studio di arie e duetti.
Da allora si susseguono le interpetazioni e alla fine della seconda guerra mondiale torna a New York dove assume definitivamente il nome di Callas. Nel 1947 dopo un’audizione con Giovanni Zenatello, direttore artistico della stagione estiva dell’Arena di Verona, giunto in America per ingaggiare nuove voci per La Gioconda debutta in Italia. L’anno successivo a Firenze, cantò nella Norma di Vincenzo Bellini: un’interpetazione con la quale Callas esordisce sul podio della lirica. Nel 1951 entra al Teatro della Scala di Milano e intraprende la sua carriera internazionale grazie ad una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume, estensione e agilità notevoli ad una lettura personale, in chiave tragica e drammatica.
Grazie alla Callas viene riscoperta la vocalità ottocentesca definita canto di bravura.

Tra i suoi cavalli di battaglia vi furono Bellini (Norma, Puritani, Sonnambula), Donizetti (Lucia di Lammermoor), Verdi (Traviata, Trovatore, Aida), Ponchielli (La Gioconda) e Puccini (Tosca, Turandot). Tra le sue massime interpretazioni anche la “Medea” di Luigi Cherubini.

Un successo non solo nel canto ma anche mediatico che l’hanno portata ad avvalersi del titolo di “Divina”. Incontra per la prima vola l’armatore greco Aristotele Onassis ma nel 1968, quest’ultimo decide di sposare Jacqueline Kennedy, da poco vedova di John Fitzgerald Kennedy.
Il suo declino inizia negli anni Sessanta a causa di condizioni di lavoro estreme.

Pier Paolo Pasolini la definì “la più moderna delle donne, in cui tuttavia vive una creatura antica, strana, misteriosa, arcana, che cela terribili conflitti interiori”.

Redazione

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