Frana a Fermo (Getty images)

Il maltempo ha diviso in due l’Italia, da una parte una tregua ha riportato temperature mite e il sole su buona parte della penisola, dall’altra le regioni adriatiche del centro e del sud sono ancora preda di un’ondata di forti piogge che minacciano l’assetto idrologico del territorio e che hanno già provocato le prime vittime.

Una donna di 57 anni, Anna Maria Mancini, è morta annegata, all’interno della sua auto, nel sottopassaggio allagato alle porte di Pescara mentre in Calabria un uomo di 30 anni è morto, mentre una seconda persona di 53 anni è rimasta ferita, dopo che sono stati travolti da un’onda mentre stavano pescando alla foce del fiume Crati, nel pressi di Rossano. I due sono stati soccorsi dalla motovedetta della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto.

Questa mattina, dopo una breve tregua nella notta, è tornata la pioggia battente in Basilicata e cresce la preoccupazione per i fiumi e le dighe.
A causa del maltempo, l’Anas ha comunicato nel tardo pomeriggio di ieri che la strada statale 106 “Jonica” non è percorribile in direzione Taranto, confine regionale con la Basilicata, svincolo di Tavole Palatine, situato al km 452,620 allo svincolo di Palagiano-Chiatona, al km 476,500.
Stando a quanto riportano le agenzie, la provincia di Matera risulta essere la più colpita dai nubifragi che hanno provocato l’esondazione dei fiumi Basento, Agri e Sinni con gravi danni. Circa 250 persone sono state sfollate, secondo il bilancio provvisorio della Regione.

In Abruzzo la situazione è ancora critica tanto che il presidente della Regione Gianni Chiodi ha annunciato ieri di chiedere lo stato di emergenza per i territori colpiti.
Il fiume Pescara è esondato ieri pomeriggio comportando l’evacuazione di case e palazzi nelle vie di Pescara, mentre i treni della linea Ancona-Pescara sono stati sospesi. Oltre un migliaio di persone sono state fatte evacuare dal Villaggio Alcione a causa dell’ingrossamento del fiume che ha superato i livelli di guardia. Il sindaco di Pescara ha disposto la chiusura delle scuole fino a martedì.
“Abbiamo valutato la possibilità di richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza alla Protezione civile, sulla base dei gravi danni che si sono già manifestati e di quelli che saranno valutati a seguito della ricognizione che dovrà essere effettuata dalle autorità locali, dal sistema di Protezione civile regionale e dalle strutture periferiche dello Stato”, ha dichiarato ieri il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, a Pescara.

Permane l’allerta per rischio idrogeologico in Sardegna sopratutto nella Gallura e nell’area dei bacini Flumendosa-Flumineddu. Ad Olbia il Sindaco Gianni Giovannelli ha firmato l’ordinanza di chiusura per tutte “le scuole di ogni ordine e grado per l’emergenza maltempo”, e ha reso noto che a causa della criticità nel “territorio comunale sono in corso numerosi interventi di ripristino delle strutture colpite dall’evento calamitoso” del 18 e 19 novembre scorso, quindi il traffico per l’attività scolastica ”potrebbe risultare d’intralcio e limitativo delle capacità di risposta delle strutture di soccorso in caso di ulteriori gravi criticità”.
La situazione tuttavia è in fase di miglioramento nell’area meridionale dell’isola.

Ma i danni si contano anche nelle Marche e in Puglia, dove permane ancora oggi l’allerta meteo. Nelle marche sono esondati i fiumi Potenza, Chienti, Tenna e il Tronto; due ponti sono crollati e sono stati fatti evacuare alcuni abitanti di San Ginesio (Macerata), Carassai (Ascoli Piceno), Casette d’Ete (è straripato anche l’omonimo fiume) e porto Sant’Elpidio.In Puglia quattro uomini si sono salvati dopo essere rimasti intrappolati in un canale con i propri mezzi da lavoro e a Ginosa Marina (Taranto) sono state fatte evacuare circa duecento famiglie.

Anche per Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania e Sardegna saranno interessate da forti temporali: “Tra la Sicilia e la Calabria è in atto una breve tregua, tuttavia nella giornata di martedì le piogge si concentreranno al Sud, e in particolare proprio nuovamente sulla Calabra Ionica sono previsti altri nubifragi. Mercoledì il tempo migliorerà e dopo una tregua di qualche giorno, nel prossimo fine settimana dell’Immacolata, prevediamo una imponente discesa di aria gelida verso tutta l’Europa e anche verso l’Italia”, ha comunicato il direttore del portale ilmeteo.it, Antonio Sanò.
Redazione

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