Proteste Giappone (TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

La tradizionale reticenza dei giapponesi a scendere in piazza e ad organizzare azioni di protesta non è stata sufficiente a limitare il dissenso dei cittadini dello Stato del sol levante nei confronti del governo. Proprio in queste ore la zona di Tokyo antistante il Parlamento risulta essere gremita di attivisti e di giapponesi indignati per la legge bavaglio sul segreto di stato approvata dai legislatori nipponici.

Nonostante le diffuse proteste dei cittadini, i quali hanno presidiato la camera parlamentare intonando cori contro l’esecutivo e mostrando cartelloni con scritte aspramente critiche verso la norma varata, in aula la maggioranza è riuscita a far passare la legge. A nulla sono valse poi le bagarre svoltesi tra gli stessi parlamentari che hanno inscenato una rissa al momento della discussione. In base al nuovo regolamento, chi viola il segreto di Stato diffondendo notizie riguardanti ambiti strategici dell’intervento istituzionale potrà incorrere in una pena che prevede fino a 10 anni di detenzione.

Tra i numerosi cittadini, sono scesi in piazza anche i giornalisti, i quali hanno denunciato il rischio di limitare fortemente il diritto alla libertà di stampa e di espressione.

Redazione online