Renzi a Grillo: “Non fare il buffone”

Matteo Renzi (getty Images)

Il nuovo segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha palato oggi all’assemblea che si è tenuta alla fiera di Milano.

Tanti i temi affrontati dal sindaco di Firenze e duro l’attacco al leader di M5s Beppe Grillo: “In modo provocatorio Grillo dice rinuncia ai 40 milioni di rimborsi. Lo dico io `Beppe firma qua´: caro Grillo hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme. Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale”. Così Renzi a Grillo. E ha aggiunto: “Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente senza accordi senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se ci stai, si fa . Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te”.

Legge elettorale?: “Diamo per buono il Natale ma o entro fine gennaio si approva alla Camera la riforma o la politica perde la faccia”, ha detto Renzi sulla riforma elettorale, spiegando che serve una legge per cui «chi vince vince e le larghe intese sono l’eccezione non la regola, chiarendo che ci sono vari modelli per la stabilità. E parlando delle riforme istituzionali ha aggiunto: “Alla prossima legislatura noi non eleggiamo più 315 senatori», perché «il Senato non deve più avere una funzione elettiva”. Se ne è detto convinto il segretario del Pd, Matteo Renzi, parlando delle riforme istituzionali.

 

Non mancherà di certo il sostegno al Governo: “Dobbiamo avere la consapevolezza che il Pd è parte integrante di questo governo e contemporaneamente è il perno fondamentale su cui si regge”, ha detto Renzi.

“Questo si somma al bisogno di rispondere alla domanda: che Paese vogliamo per i nostri figli?. E sul governo ha aggiunto: Se alle prossime europee si va con risultati di governo balbettanti la responsabilità non ce l’avranno né Grillo né Berlusconi, la responsabilità cadrà tutta in toto in testa al Pd, ha detto Matteo Renzi, annunciando «una agenda per il prossimo anno di governo e una visione per i prossimi 15 anni in Italia. L’Europa, ha detto ancora Renzi non è il nostro salvatore, ma senza l’Italia l’Ue non va da nessuna parte e in questo tutti noi dobbiamo aiutare Enrico nel semestre europeo. La Merkel è diventata in passato un alibi per tutti ma mettere a posto i conti non si fa per la signora Merkel ma per una normale dignità verso i tuoi figli”.

Redazione online