India: bomba contro civili uccide un’adolescente

Il corpo senza vita della giovane indiana (AFP/Getty Images)

Sono ancora ignoti i responsabili e il movente dell’esplosione di una bomba, che ha provocato un morto, una ragazzina di 14 anni, e nove feriti a Dibrugarh nello stato di Assam, nel nord dell’India. Purnima Rojok, questo è il nome della giovane, è stata uccisa dalle gravi ferite riportate nell’esplosione, subito dopo il ricovero all’Assam Medical College Hospital, dove si trovano – alcune anche in gravissime condizioni – altre persone coinvolte nell’attentato. A riportare per prima la notizia è stata l’emittente televisiva Times Now.

La bomba, un ordigno rudimentale composto da materiale infiammabile e piazzato sotto un palo dell’energia elettrica, è esplosa intorno alle 5 ora locale nell’affollatissimo quartiere di Amolapatty, nei pressi della vecchia stazione ferroviaria di Dibrugarh. Secondo il racconto di alcuni testimoni, l’esplosione avrebbe causato un cratere di quasi mezzo metro nella strada.

Altre testimonianze oculari hanno affermato di aver visto in precedenza due persone a bordo di una moto che avrebbero lanciato una granata per poi disperdersi tra la folla, approfittandone del caos determinato dall’esplosione, ma la polizia locale non avrebbe rinvenuto al momento frammenti di granata nel pressi del luogo dove è avvenuto l’attentato.

Si sta cercando in questo momento di far luce sull’agguato, che ha colpito civili inermi, con le misure di sicurezza scattate in tutta l’area di Dibrugarh e nelle zone circostanti. La pista seguita con maggiore attenzione dagli inquirenti porterebbe al momento ad accusare il movimento separatista denominato Fronte unito di Liberazione, oltre ad alcuni gruppi di ispirazione maoista, da tempo attivi nell’Assam e che già si sarebbero resi protagonisti in negativo, negli anni scorsi, di gravi attacchi di matrice politica.

Redazione online