Rapporto Bofa Merrill Lynch: “Eccesso virtuosismo in Italia porterà il M5S tra i favoriti alle elezioni 2015”

Merrill Lynch (Getty images)

Secondo un rapporto dedicato alla situazione economica italiana e a Matteo Renzi, condotto dalla Bank of America-Merrill Lynch emerge che il Movimento Cinque Stelle potrebbe raccogliere i frutti alle prossime elezioni politiche del 2015 derivati da “un’eccessiva virtuosità” della politica italiana legata ai vincoli imposti dall’Unione Europea.

I due analisti Raffaella Tenconi e Laurence Boone sottolineano che l’eccessivo virtuosismo che consiste in “un continuo forte impegno a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil, senza tenere in considerazione quale sia la performance del Pil, combinata con l’asticella sempre più alta posta dalla Bce per misure addizionali di stimolo all’economia, favorirà i partiti che più apertamente si oppongono allo status quo, cioè il Movimento 5 Stelle e, in misura minore, Forza Italia e la Lega Nord”.

“Una volta che il M5S dovesse superare la soglia del 30%, diventerebbe un candidato credibile a conquistare un’indiscussa maggioranza alle prossime elezioni politiche, che secondo noi si terranno nel 2015”, scrivono gli analisti.

In merito a Renzi, gli esperti scrivono che “Matteo Renzi, data la sua giovane età rispetto al sistema politico italiano e grazie ai suoi slogan a favore del rinnovamento è un’ulteriore espressione della frustrazione degli elettori. Renzi ha già iniziato a fare pressione sul governo per le riforme istituzionali ed elettorali. Spingerà probabilmente anche per un maggiore sforzo a sostegno dell’occupazione e per ridurre la burocrazia. Tuttavia, per ora la sua strategia di priorità potrebbe ritorcersi contro di lui a causa della elevata e crescente rabbia degli elettori e dei ritardi nell’attuazione delle riforme”, hanno spiegato gli analisti evidenziando che al momento Renzi non ha intenzione di dare la priorità alle riforme economiche e alla crescita bensì a quelle politiche.

Tra le aree in cui si rivelano necessarie delle riforme, il rapporto ha anche analizzato l’effetto che Renzi potrebbe avere sulla loro applicazione.
Tra queste: la spending review e le politiche a favore del lavoro, ma anche l’accellerazione dei tempi per una nuova legge elettorale (attualmente prevista per la primavera del 2015) e del nuovo processo legislativo (in arrivo nell’estate del 2015).
Mentre per la Merrill Lynch, Renzi non avrà influenza sulla riduzione dei costi dell’energia a carico di famiglie e imprese, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione mentre si evidenzia che non è chiara la sua visione in merito alla riforma dell’educazione e che Renzi non influirà per niente sulla riforma della giustizia.

Sul piano di privatizzazioni da 10-12 miliardi, Renzi preferisce legarli a un fondo separato per finanziare tagli fiscali.
Il sindaco di Firenze, neosegretario del Pd, potrebbe anche accelerare i tempi per l’alleggerimento dei processi burocratici e per digitalizzare la pubblica amministrazione.

Tuttavia, come riporta Milanofinanze, gli esperti hanno sottolineato che bisogna tener conto anche dei tempi tra l’entrata in vigore delle riforme e l’ottenimento di un effetto visibile sul settore privato per cui occorrono almeno 3 anni.

Elementi che contrastano con le necessità del paese sul piano della disoccupazione e all’alta pressione fiscale: “Manteniamo la nostra previsione di una crescita del pil dello 0,1% per il 2014 e dello 0,5% per il 2015, ma sottolineamo i rischi al ribasso per entrambi. Le nostre stime contengono l’ipotesi di un allentamento monetario da parte della Bce nella primavera del prossimo anno”, ha concluso Bank of America-Merrill Lynch.

Redazione