Indagine Istat: retribuzioni orarie ferme ai livelli del ‘92

Secondo quanto rilevato da un’indagine Istat, a novembre le retribuzioni orarie sono rimaste invariate rispetto ad ottobre, mentre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si segnala un leggero aumento dell’1,3%, il più basso dal 1992.

Inferiore alla percentuale di crescita delle retribuzioni è quella del tasso d’inflazione annuo, che si attesta allo 0,7%, ma più per ragioni di raffreddamento dei prezzi, dal momento che la crescita è tornata ai minimi.

Il settore più in crisi e stantio da questo punto di vista è quello della pubblica amministrazione, dove il blocco dei salari continua ormai da lungo tempo, mentre le tendenze positive si sono registrate nelle telecomunicazioni (+4%), nell’agricoltura (+3,3%), e nella chimica e metalmeccanica (+2,3% per entrambe).

Il 2013 rischia di chiudersi con dati ancora più preoccupanti rispetto all’anno scorso, dal momento che nei primi undici mesi di quest’anno la crescita delle retribuzioni orarie è stata solamente dell’1,4%, rispetto all’1,5% dello stesso periodo del 2012.

 

Redazione