Amnistia Putin: liberata la prima Pussy Riot

Maria Alyokhina (Getty Images)

L’amnistia voluta dal presidente russo Valdimir Putin e approvata nei giorni scorsi dalla Duma, il parlamento del Paese, oltre alla scarcerazione del magnate Mikhail Khodorkovsky, ha portato alla liberazione della prima Pussy Riot, il collettivo di ragazze punk-rock che aveva inscenato una performance di protesta contro la rielezione del presidente russo nella chiesa del Cristo Salvatore di Mosca. Oggi è uscita dal carcere Maria Alyokhina. La ragazza scontava un condanna di due anni in una colonia penale in Siberia.

E’ previsto per oggi il rilascio anche dell’altra Pussy Riot detenuta, Nadezhda Tolokonnikova, che attualmente si trova in un ospedale carcerario a Krasnoiarsk, sempre in Siberia.

L’amnistia è stata concessa da Putin per celebrare i 20 anni della Costituzione russa.

Redazione