L. Stabilità, Wwf: “Allarme provincializzazione Parco Nazionale dello Stelvio”

Parco Nazionale dello Stelvio (screen shot youtube)

L’Italia è spesso considerata come il paese delle contraddizioni: da una parte il territorio della penisola è una risorsa immane di richezze storico e paesaggistiche dall’altra è anche il regno dell’abusivismo edilizio, della cementificazione ma anche dell’incomunicabilità burocratica che spesso e volentieri sfocia in diatribe interminabili attraverso i rimbalzi delle responsabilità per la gestione di determinati territori.

E così all’indomani dalla Conferenza sulla Green Ecnonomy promossa dal Ministero dell’Ambiente all’Università La Sapienza di Roma nell’ambito della quale è stata ribadita la necessità di puntare sulle risorse dei parchi e delle aree protette in Italia come beni strategici per lo sviluppo del turismo e dell’occupazione, in Abruzzo le associazioni ambientaliste sono dovute scendere in campo per difendere il Parco Regionale Sirente Velino minacciato da un piano di riassetto urbanistico.

Animal Amnesty ha promosso lo scorso 16 dicembre una campagna di raccolte fimre su Avaaz.org ottenendo un successo incredibile in poco più di una settimana raccogliendo oltre 200 mila firme con le quali è stata fatta pressione al consiglio regionale d’Abruzzo che ha ritirato la proposta di legge per sventrare il Parco Regionale Sirente Velino.
Un successo a dimostrazione del fatto che gli italiani sono molto attenti alla difesa del territorio.

Eppure, l’organizzazione del WWf ha lanciato un’altra allarme riguardo ad una legge inserita nel DDL Stabilità che minaccia invece il Parco Nazionale dello Stelvio: “Nella Legge di Stabilità approvata è stata inserita una norma che apre la strada alla provincializzazione del Parco Nazionale dello Stelvio. Il Governo paga così il debito elettorale del Pd verso la Svp (Partito Popolare Sudtirolese, ndr)”.
Il Wwf chiede di sanare questa ferita inserendo una norma correttiva nel decreto del 27 dicembre: “E’ stata inserita dal governo, mimetizzata in modo maldestro, nel comma 339 della legge di Stabilità, una norma che consentirebbe la possibile dissoluzione del Parco Nazionale dello Stelvio con il trasferimento delle competenze esclusive della sua gestione alle Province autonome di Trento e Bolzano, dimenticando tra l’altro la Regione Lombardia”.
Per il Wwf Italia questo elemento è un atto “gravissimo per i possibili effetti devastanti sulla gestione unitaria del Parco Nazionale a tutela del patrimonio di biodiversità presente che rischia di essere compromessa per un accordo politico tra Pd e Svp a sostegno del Governo in carica”.
Pertanto l’organizzazione ambientalista chiede al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando “un tempestivo intervento per una modifica del testo attraverso l’annunciato decreto che il governo sta predisponendo per il 27 dicembre”.

Secondo il WWf l’assetto futuro “non può essere in alcun caso deciso tramite una norma inserita in modo estemporaneo ed improvvisato nella Legge di Stabilità. Serve piuttosto un preventivo confronto con tutti gli interlocutori interessati, Ministero dell’Ambiente, Ente Parco, Regione Lombardia, Province autonome, comuni del parco, comunità locali, mondo scientifico, comprese le stesse associazioni ambientaliste”.

Redazione

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