Le reazioni di Grasso, Santanchè e Cacciari al discorso di Napolitano

Pietro Grasso (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

 

Diverse e contrastanti le reazioni di alcuni personaggi politici al discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Napolitano, come testimoniano le interviste rilasciate da Grasso, Santanchè e Cacciari a “Repubblica” e al “Mattino”.

Il Presidente del Senato Grasso, su “Repubblica”, coglie nel discorso del Capo dello Stato “una grande forza e chiarezza, è stato molto diretto. I problemi reali degli italiani esigono risposte serie e concrete, che influiscano sulla vita quotidiana dei cittadini. Se non saremo in grado di mostrare risultati tangibili, questa classe politica non avrà futuro”.

All’ ipotesi di impeachment, minacciata da Grillo sul suo blog, Grasso non concede troppa attenzione: “Le accuse di alto tradimento ed attentato alla Costituzione sono decisamente fantasiose. Bisognerebbe porre un freno anche alle sparate propagandistiche, se non altro per non offendere l’intelligenza degli italiani”.

Di tutt’altro avviso su questo punto è Daniela Santanchè, che, intervistata dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, non risparmia attacchi al Capo dello Stato: “L’unica cosa positiva del discorso di Napolitano è, e non so se prenderla come ricatto o avvertimento, che ha detto che non resterà lì a lungo. Se Forza Italia rimane coerente e ricorda cosa è stato fatto a Berlusconi, non può far passare impunito il tradimento delle istituzioni e degli obiettivi che il Presidente della Repubblica ha messo in atto: dalla pacificazione tradita alle larghe intese naufragate miseramente, per lasciar posto a un governo capace solo di millantare meriti non suoi, come il risparmio degli italiani sull’Imu. Oltre a tutto questo Napolitano si scorda che in Italia c’è una questione irrisolta: l’uso politico della magistratura, usata dagli avversari di Berlusconi come braccio armato. Se fossimo un paese serio si dimetterebbe, ma se non dovesse farlo e il Movimento 5 stelle presentasse l’impeachment, voterei moralmente con loro”.

L’ex Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, riconosce ancora al Presidente della Repubblica una grande virtù: “Mi auguro, non solo per l’affetto e per l’amicizia che ho per lui, che Napolitano possa reggere, almeno fino a vedere l’uscita dalla crisi. Perché anch’io come tanti altri penso che una sua impossibilità di proseguire nel mandato sarebbe catastrofica. È l’unico punto di equilibrio anche mentale che ci è rimasto”.

Nel seguito dell’intervista al “Mattino di Napoli”, Cacciari precisa: “Mi sarei aspettato una reazione più decisa, ma la scelta del Capo dello Stato di scegliere dei toni pacati per non alimentare il clima di scontro politico è stata saggia, ha comunque lanciato un messaggio chiarissimo”.

 

Redazione