Corea del Nord, esecuzione Jang Song-Thaek: zio del leader sbranato da 120 cani

Annuncio televisivo rimozione di Jang Song-thaek (Getty images)

Una notizia diffusa ieri da un quotidiano di Hong Kong, il Wen Wei Po, ripresa poi dalle maggiori testate internazionali ha fatto emergere dei particolari agghiaccianti sull’esecuzione di Jang Song-thaek, lo zio accusato di abuso di potere e cospirazione, dal dittatore nordcoreano Kim Jog-un.

Secondo quanto trapela dall’articolo lo zio del dittatore, arrestato lo scorso 8 dicembre 2013, non sarebbe ucciso né per fucilazione o impiccagione ma sarebbe stato gettato assieme a cinque dei suoi più stretti collaboratori, nudo, in una gabbia con 120 cani affamati che avrebbero sbranato Thaek in meno di un’ora.
Lo stesso Kim Jong-un avebbe assistito personalmente alla scena insieme con 300 ufficiali dell’esercito.

Come riporta il sole24ore, questa pratica coreana chiamata “quan jue” (essere giustiziati dai cani) è simile all’antica pena romana della “damnatio ad bestias”.

Sebbene la notizia non sia stata confermata ufficialmente, la Nbc ha ricordato come la Corea del Nord non abbia mai specificato le modalità della morte di Jang.

Dopo la morte del padre e dal suo insediamento il leader nordcoreano ha messo in atto una serie di purghe e violenze: tra queste come sottolinea il sole24ore resta ancora il mistero sulla fine della moglie di Jang, Kim Kyong-hui, ex responsabile dell’Industria del Paese, scomparsa nel nulla, dopo l’epurazione del marito.
In questo clima, anche l’ex fidanzata di Kim Jong-un, Hyon Song-woi, cantante nota nel paese, è stata fucilata nell’agosto 2013 perché accusata di pornografia.

Redazione

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